Policlinico, come sarà il reparto materno-infantile da 28 milioni
Entro il 2020 sarà aperto dentro all’ospedale, avrà cinque piani e strutture per nuovi servizi di cura Un progetto che metterà al centro i bambini e le donne con soluzioni sempre più all’avanguardia
Il Policlinico di Modena avrà un nuovo edificio per il Dipartimento Materno-Infantile, sarà di cinque piani collegato all’ospedale, È pensato come una struttura all'avanguardia nella cura della donna e del bambino, dotata delle più moderne tecnologie complesse, elevati standard di qualità e sicurezza e organizzato per intensità di cure, garantendo un adeguato livello di umanizzazione e di comfort alberghiero. Le caratteristiche del progetto e il cronoprogramma dei lavori sono stati approvati all'unanimità nei giorni scorsi dalla Conferenza territoriale sociale sanitaria (Ctss).
La struttura avrà un costo di 28 milioni di euro (finanziati dalla Regione utilizzando anche fondi per la ricostruzione del dopo sisma e indennizzi assicurativi legati sempre al sisma) e sarà realizzata entro il 2020 al termine di un percorso partito proprio con l'approvazione della Conferenza.
Nel gennaio 2016 verrà avviata la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva, nel gennaio 2017 sarà bandita quella dell'aggiudicazione dei lavori che dovrebbero partire nel gennaio 2018 per concludersi entro il 2020.
Il progetto, infatti, potrà essere sottoposto al vaglio della Regione «come iniziativa di tutta la Conferenza - sottolineano Gian Carlo Muzzarelli, presidente dell'organismo, e Alberto Bellelli, copresidente - consolidando la vocazione della struttura sanitaria inserita nella rete ospedaliera provinciale. Un ulteriore passo avanti in un percorso strategico che punta sempre di più sulle eccellenze per garantire servizi sanitari sempre più moderni e all'avanguardia».
«I nuovi spazi - sottolinea il prof. Paolo Paolucci, direttore del dipartimento Materno infantile del Policlinico - permetteranno di attivare nuovi servizi assistenziali tra i quali l'area destinata alla sedazione dei bambini, per eseguire manovre diagnostiche o terapeutiche invasive, e la costituzione di un'area pediatrica ad alta intensità di cura che si collochi, dal punto di vista clinico e organizzativo, tra la Terapia intensiva neonatale (Tin) e la Terapia intensiva (Tipo), per dare risposta adeguata alle mutate esigenze assistenziali».
«Il progetto - afferma il direttore sanitario dell'Azienda Usl di Modena Gianbattista Spagnoli - in una logica di complementarietà tra le strutture, va nella direzione di rinforzare le vocazioni e le competenze distintive nell'ambito della rete ospedaliera provinciale».
Prosegue: «La nuova struttura permetterà di potenziare ulteriormente l'integrazione ospedale-territorio, uno strumento per coordinare aree e percorsi assistenziali relativi alla nascita e alle aree perinatale, pediatrica, adolescenza e della salute sessuale riproduttiva e relazionale della donna, dell'uomo e della coppia. Per questo motivo il progetto è stato condiviso, sin dalla sua genesi, con l'Ausl».
Il nuovo edificio sorgerà su via Campi a fianco del Pronto soccorso in continuità quindi con l'accettazione Pediatrica e il blocco operatorio. L'edificio si snoda su cinque piani per 14.670 metri quadrati di superficie; ospiterà l'Ostetricia, la Ginecologia, la Neonatologia, la Chirurgia Pediatrica e le sale operatorie con la possibilità di individuare spazi dedicati e individuati per il parto demedicalizzato dove, cioè, sarà presente esclusivamente il personale ostetrico.
Previsti anche spazi di degenza distinti e dedicati rispettivamente per la gravidanza a basso rischio e ad alto rischio, oltre che un percorso dedicato per la procreazione medicalmente assistita.
Il piano seminterrato è destinato all'accoglienza, con l'ingresso principale sul fronte sud-est, l'area ambulatoriale e gli studi medici; mentre sul fronte nord-ovest si trovano i servizi generali e gli impianti.
Il piano rialzato è interamente dedicato alla madre con l'Accettazione ostetrica, l'area ambulatoriale specialistica ed il Blocco travaglio-parto in continuità con il Blocco operatorio. Il piano primo è interamente dedicato al bambino con la degenza di Chirurgia pediatrica, la neonatologia e l'area ambulatoriale dedicata. Completa il piano l'alloggio nutrici.
Il piano secondo ospita la degenza di ostetricia con un settore dedicato alle gravidanze a rischio, mentre il piano dei volumi tecnici, posto in copertura, contiene le sottocentrali impiantistiche. Il trasferimento dei reparti nella nuova palazzina libererà nuovi spazi per la Pediatria e per l'Oncoematologia pediatrica che rimarranno al settimo piano.
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