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Rifiuti: il porta a porta è promosso ma a metà

di Enrico Vincenzi
Rifiuti: il porta a porta è promosso ma a metà

Castelnuovo. I commercianti: «I cassonetti d’organico col caldo creano problemi» L’assessore Baldazzini: «È un servizio in cui crediamo per migliorare l’ambiente»

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CASTELNUOVO. «Speriamo che la raccolta dei rifiuti porta a porta venga gestita bene», dicono Daniele Giarnera e Janyne Barbosa. Lunedì a Castelnuovo è iniziata la nuova modalità di raccolta dei rifiuti nella zona industriale di Castelnuovo, dopo tre settimane in cui gli informatori ambientali hanno contattato gli abitanti per informarli e consegnare loro il materiale per la raccolta. Ad essere raccolti per primi sono stati i rifiuti organici, quelli vetrosi e l'indifferenziato. «Il progetto - dichiara Alberto Santini, responsabile ambientale per Modena di Hera - ha l'obiettivo di aumentare la percentuale di differenziata e migliorare la qualità del servizio». Il servizio, però, suscita già alcune polemiche. Proprio l'organico, infatti, è finito al centro delle lamentele di chi gestisce esercizi come bar o ristoranti: «Noi di organico ne produciamo molto - dice Lorenzo Serri della Caffetteria della Pace - e non possiamo certo tenerlo chiuso fuori al caldo nei bidoni per dei giorni. Come noi sono messi anche gli altri ristoratori. Sarebbe stato meglio dedicare luoghi appositi per il deposito dei rifiuti organici, altrimenti gli odori e l'igiene diventano un disagio. Ma se la differenziazione dei rifiuti la devo fare da solo, allora la raccolta non è certo un servizio al cittadino». «Noi paghiamo già delle tasse salate sui rifiuti - dice Andrea Valle di Giesse Scampoli - Vorremmo un servizio che sia chiaro nell'organizzazione». «Il fatto è che il servizio è appena iniziato, e siamo ancora in alto mare - continua la collega Silvia Sandrelli - Noi produciamo più che altro cartone, che non è ancora stato raccolto, quindi non abbiamo ancora veramente testato il servizio. Speriamo che funzioni come deve». «Speriamo che serva a diminuire le tasse», conviene Giarnera. Dall'altra parte, c'è chi è contento del nuovo servizio, come Luisa Gibellini: «È un servizio in più al cittadino, che così deve fare meno fatica per trasportare i rifiuti, soprattutto con questo caldo». «In centro il servizio di porta a porta viene fatto già da qualche anno - dice Walter Caselli - e direi che vada benissimo». «È una cosa molto positiva - commenta Carla Ferrari - È un tema al quale sono molto sensibile; io insegno e ci insisto molto, con i bambini a scuola». «Stiamo chiedendo ai cittadini di cambiare le loro abitudini sulla raccolta differenziata dei rifiuti - afferma Sofia Baldazzini, assessore all'ambiente di Castelnuovo - È un progetto in cui crediamo molto, finalizzato a rendere più pulita e decorosa la nostra area. Il successo del servizio avrà riflessi positivi per tutto il paese e la sua gente ma chiediamo la collaborazione di tutti».

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