«Edifici dismessi da recuperare»
Simona Arletti, Rete Città Sane: ma la “regia” resti pubblica
«Riqualificare edifici pubblici dismessi, aree verdi inutilizzate e altri vuoti urbani significa ridare interesse alla città pubblica con lo sguardo indirizzato a garantire più salute». A dirlo, riprendendo le parole della Carta di Genova è la presidente nazionale della Rete città sane Simona Arletti che si inserisce così nel dibattito in corso sul riuso degli edifici pubblici dismessi.
In particolare, la Carta evidenzia che “il patrimonio pubblico dismesso e non utilizzato costituisce una risorsa primaria perché la sua rigenerazione riconferisce qualità a quelle parti della città che non rispondono più ai bisogni dei cittadini” e che è importante “mantenere la regia pubblica dei processi di trasformazione adottando un approccio multidisciplinare in risposta ai bisogni dei cittadini e mettendo in rete i vari soggetti istituzionali”. La Rete Italiana Città Sane è una associazione di Comuni italiani, nata nel 1995 come movimento di Comuni e divenuta nel 2001 associazione senza scopo di lucro. Il suo obiettivo è promuovere il ruolo e l'impegno dei Comuni italiani nelle politiche di promozione della salute a livello locale. I Comuni associati mirano a costruire un percorso condiviso di raccolta, analisi e diffusione degli elementi migliori e replicabili delle buone pratiche di promozione della salute, ad esempio in materia di inquinamento delle città, prevenzione di tumori, trapianti, risorse sanitarie. Inoltre, la Rete è costantemente impegnata sui temi principali del progetto Città Sane Oms, ovvero pianificazione urbana per la salute, valutazione di impatto sulla salute, invecchiamento in salute.
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