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Tari, nessun aumento ma Hera scontenta ancora

di Alfonso Scibona
Tari, nessun aumento ma Hera scontenta ancora

Dal M5s e dallo stesso Pd critiche al piano economico finanziario per i rifiuti «I dieci milioni pagati dai sassolesi sono troppi. La multiutility dia dati dettagliati»

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Per quest'anno non ci sono aumenti della tassa sui rifiuti, ma non basta per convincere il consiglio comunale a un atteggiamento positivo nei confronti di Hera e soprattutto di Atersir, l'ente a cui si deve il Piano economico finanziario per la gestione rifiuti e pulizia del territorio eseguita dalla multiutility. Sono poco meno di 10 milioni che i sassolesi pagano a Hera all'anno e che, secondo i sassolesi, “dovrebbero essere meno soprattutto perchè il servizio resta pessimo e la soluzione deve essere un calo delle tariffe oppure un miglioramento visibile del lavoro eseguito”. Come aveva già spiegato l'assessore all'ambiente Sonia Pistoni, «quest'anno non ci sono aumenti tariffari per la prima volta e reintroduciamo anche gli incentivi per chi conferisce all'isola ecologica». Ma per il Movimento 5 Stelle non basta: «L'aumento quest'anno non c'è perchè il Comune su nostra richiesta ha fatto ricorso al Tar contro il piano finanziario dello scorso anno – dice Silvano Rutigliano – e perciò invitiamo a fare altrettanto anche quest'anno, chiedendo anche la sospensiva del provvedimento di Atersir però, altrimenti continuiamo a pagare per tariffe che non sono dovute». Ma non è solo dall'opposizione che arrivano le critiche: Pasquale Del Neso, della lista civica Pistoni, ribadisce le sue critiche: «Continuiamo ad avere dati scarsi e non dettagliati sul servizio – osserva – anche dopo la richiesta di un anno fa per ottenere i numeri precisi. Ci arrivano solo macro-voci che non consentono di capire i costi, dove si potrebbero abbassare e paradossalmente, neanche perchè quest'anno non ci sono aumenti e l'anno scorso c'erano. Se questo è tutto ciò che possiamo avere non va ancora bene e perciò invitiamo il Comune a fare ancora una volta ricorso per avere quel che che non ci è stato fornito: il consuntivo del 2014, il piano previsionale del 2015 e perfino il previsionale del 2014, di cui non abbiamo ancora tutti gli elementi nonostante le richieste».

Nemmeno il Pd del resto si dice contento del rapporto con Hera: «Noi abbiamo messo in campo una serie di iniziative – spiega il consigliere Nicola Prodi – che servono a incentivare il corretto conferimento dei rifiuti e l'educazione della popolazione, ma d'altra parte anche l'azienda deve fare la sua parte. La possibilità di ricorso è ancora in piedi e stiamo cominciando a confrontarci per arrivare a un maggior livello di sorveglianza del gestore, tema che affronteremo in vista del nuovo bando per la gestione in programma nel 2016». Anche Sonia Pistoni ricorda che «in consiglio d'ambito non abbiamo votato questo piano economico finanziario perchè insistiamo per avere dati puntuali sul servizio. Però sul territorio i miglioramenti li abbiamo cercati e ottenuti: abbiamo una mappa puntuale di tutti i cassonetti, di tutte le isole di base, saremo più pronti in caso di segnalazioni di mancati svuotamenti o conferimenti non corretti. Lavoriamo sul centro storico, area che rappresenta un punto dolente nonostante i tre svuotamenti quotidiani e vorremmo arrivare alla raccolta puntuale».

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