Gazzetta di Modena

Modena

Un centro per malati gravi a metà strada con la Bassa

di Serena Arbizzi
Un centro per malati gravi a metà strada con la Bassa

Giunta e sindaci dell’Area Nord tutti d’accordo per la realizzazione dell’hospice La collocazione sarà baricentrica. La struttura ospiterà solo pazienti terminali

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L’hospice, struttura che assiste i malati terminali, si farà e verrà posizionato in una collocazione baricentrica tra Carpi e Mirandola per servire l’area nord. Questa garanzia arriva dalla direzione generale dell’Ausl ed è stata sottolineata durante l’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva. Il tema è stato sollevato grazie ad un’interpellanza della consigliera Anna Azzi di Carpi Futura, firmata da tutti i consiglieri del gruppo. L’argomento è stato approfondito dall’assessore al sociale e alla sanità Daniela Depietri la quale ha letto una lettera firmata da Massimo Annichiarico, direttore generale dell’azienda Usl. La missiva evidenzia l’intenzione dell’Azienda di dotare l’area dei distretti di Carpi e Mirandola di questa struttura “intenzione ribadita anche dopo i colloqui e gli incontri tenutisi con sindaci e dirigenti sanitari nei mesi scorsi. Il tutto in accordo – scrive Annichiarico - ed in collaborazione con gli enti locali, ricercando forme di partnership per il reperimento delle risorse utili all’esecuzione dell’opera”. «Il nostro fattivo impegno rispetto all’hospice è partito già da tempo – ha spiegato Depietri – io e il sindaco eravamo presenti agli incontri fatti in passato e ci siamo confrontati con il volontariato e la costituenda Fondazione, confermando tutta la nostra collaborazione affinché il progetto assuma maggiore impulso. Lo abbiamo esplicitato con l’ulteriore impegno a concorrere perché anche le due Fondazioni bancarie che sono state coinvolte nel progetto trovino al più presto un terreno comune con cui esplicitare la propria adesione. Il passo futuro prevede un ulteriore incontro di tutti i Sindaci dell’Area nord per decidere definitivamente della collocazione e su come verrà conferito il terreno su cui verrà costruito l’hospice».

Molto critico il consigliere Cristian Rostovi di Ncd-FdI-An: «L’Area Nord è ai confini dell’impero per la sanità provinciale: sono tre anni che vi sentiamo dire le stesse cose». Anna Azzi si è detta desiderosa di avere maggiori e più concrete risposte su sede dell’hospice e indirizzi di questa struttura. Il sindaco Bellelli, interviene nel dibattito sull’hospice spiegando come sia molto importante ora affrontare e sciogliere il tema della convenzione relativa a questa futura realizzazione. «Un progetto di massima c’è, 14 sono i posti letto previsti, - spiega il primo cittadino - l’investimento a cura di volontariato, costituenda Fondazione e altri soggetti è previsto e abbiamo chiesto anche alla Fondazione Cassa locale. Dove sorgerà? In posizione baricentrica tra i due distretti sanitari, così come richiesto anche dal volontariato dell’Area Nord. Tutti i 13 sindaci della parte settentrionale della provincia lo vogliono e nel Pal peraltro di hospice ne sono previsti tre, di cui uno appunto per l’Area nord».

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