Asili nido a Modena, è il giorno delle graduatorie: «Presto altri posti»
L’assessore Cavazza conferma: «La scuola Todi si trasferisce alla Barchetta, il Triva diventerà sede di sperimentazioni»
MODENA «Le famiglie a cui attraverso il bando daremo risposta nell’anno scolastico 2015-2016 sono 782, pari al 73,8 per cento di richieste, ma la quota è destinata a salire visto che a settembre saranno messi a disposizione ulteriori 43 posti, consentendo così una più rapida riduzione delle liste di attesa». A dirlo è l’assessore all’Istruzione Gianpietro Cavazza in occasione della pubblicazione delle graduatorie dei bambini ammessi ai nidi comunali e convenzionati per l'anno 2015-1016. Gli elenchi sono consultabili presso l'atrio del settore Istruzione al terzo piano di via Galaverna 8, all'Urp di Piazza Grande, nelle sedi dei quattro Quartieri e on line sul sito del Comune (www.comune.modena.it/istruzione). Complessivamente, le nuove domande presentate dalle famiglie modenesi per i nidi d'infanzia del Comune di Modena per l’anno scolastico 2015-2016 sono 1061, in calo del 24,8 per cento rispetto all’anno 2011-2012, quando se ne contarono 1411.
I NUOVI SERVIZI «A Modena sperimenteremo modalità e servizi educativi di tipo nuovo - ha detto Cavazza - proponendo modelli più flessibili quanto a orari, continuità e costi, per meglio intercettare i bisogni delle famiglie, che sono mutati negli ultimi anni insieme alle modifiche del mercato del lavoro e della composizione dei nuclei con presenza di minori. Tale riduzione – ha proseguito Cavazza – è da attribuire in parte al calo del 9,9% in soli 5 anni del numero di nati a Modena (dai 1751 nel 2009 ai 1578 del 2014), in parte ad altre ragioni su cui condurremo una adeguata ricerca rispetto agli aspetti socio-anagrafici, professionali, culturali ed economici. Con il nuovo indicatore Isee avremo dati importanti sulla condizione economica delle famiglie – ha aggiunto – che saranno utilizzati per una rimodulazione del sistema tariffario, assicurando la tutela della fasce più deboli e, se le risorse finanziarie lo consentiranno, una limatura negli importi assoluti».
L’assessore ha inoltre precisato la situazione del nido Todi: «Da oltre 50 iscritti – ha detto – nel 2014/2015 è passato a 35 e a settembre 2015 è prevista una sola sezione. Per questo, in accordo con i genitori e gli insegnanti, si è optato per il trasferimento dell’unica sezione funzionante presso il vicino nido Barchetta, con una razionalizzazione dei costi per cucina e servizi ausiliari e, allo stesso tempo, una garanzia di maggiore scambio e condivisione del progetto da parte dell'equipe del personale educativo». Sul nido Triva, Cavazza ha precisato che «è stato oggetto di un ridimensionamento a seguito del calo di domande provenienti dalle famiglie di quella zona della città. La struttura – ha aggiunto – sarà utilizzata per ospitare nuovi servizi sperimentali di tipo flessibile e altre innovazioni rivolte ai bambini nella fascia di età 0-3 anni in corso di progettazione».
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