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Gli Andreoni, giusti tra le nazioni

Gli Andreoni, giusti tra le nazioni

Fanano. Domani l’ambasciatore israeliano consegnerà la massina onorificenza

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FANANO. Verrà l'ambasciatore di Israele Dan Haezrachy domani a Fanano per premiare gli Andreoni di Ospitale attribuendo la solenne onorificenza di “Giusto tra le Nazioni”. Riconoscimento dovuto al coraggio con cui la famiglia durante l'occupazione tedesca accolse la coppia di musicisti formata da Cesare Valabrega e Carla Basilea, nota a livello internazionale, insieme alle loro figlie Benedetta ed Emma (un anno all'epoca). La cerimonia si terrà alle 10 presso il Centro Tematico Monti della Riva di Trignano, con consegna della medaglia a Gioiello e Riccardo Andreoni, figli di quel Gildo che, insieme alla sorella Rosa e alla mamma Elisa Muzzarelli, rischiarono le loro cose e la vita per ospitare questa sconosciuta famiglia di Bologna. Sarà presente anche Emma con la sua famiglia, che nel frattempo è diventata numerosa, sparsa tra Norvegia, Svezia, Stati Uniti, Israele e Roma. Nel corso della cerimonia il nipote Marco Valabrega e il pro-nipote Daniele, che hanno proseguito la carriera del nonno Cesare diventando musicisti, eseguiranno le melodie da lui composte. Cesare Valabrega nacque a Novara il 27 dicembre 1898.

Dotato di rare qualità musicali, iniziò la carriera concertistica a cinque anni. Si diplomò al Conservatorio di Pesaro nel 1916 per laurearsi poi nel 1921 alla facoltà di Lettere di Bologna. Qui durante un concerto conobbe Carla Basilea, anche lei musicista, con cui si sposò nel 1923. Entrambi proseguirono nelle loro attività concertistiche e d'insegnamento in Italia e all'estero con importanti riscontri, tanto che Cesare divenne anche collaboratore dell'Eiar (l'ente antesignano della Rai) e dei Ministeri della Cultura e degli Esteri. Con la promulgazione delle leggi razziali però nel 1938 tutti e due perdettero il lavoro, iniziando una vita di espedienti. Si spostavano di città in città grazie ai documenti falsi forniti dal C.L.N. bolognese col quale Cesare era in stretto contatto. Nell'autunno 1942, la famiglia arrivò a Sestola sistemandosi da Luigi Galli. L'anno dopo si rifugiò a Ospitale accolta nella casa di Gildo Andreoni. (d.m.)

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