La Mirandola che verrà tra palazzi nuovi e fantasia
Il condominio Emmedue sarà abbattuto. Stessa sorte per metà dell’ex Milizia L’assessore Ganzerli: «I vecchi stabili del centro avranno sviluppi innovativi»
MIRANDOLA. «Il nostro obiettivo è quello di restituire a tutti i mirandolesi un centro storico migliore, più moderno e funzionale di prima. Crediamo fortemente che riportare i cittadini in centro, sia come abitazioni che come servizi, sia fondamentale affinchè lo stesso ridiventi il cuore pulsante di Mirandola». A tre anni dal sisma, l’assessore all’Urbanistica e alla Ricostruzione, Roberto Ganzerli, svela quale sarà il nuovo volto, privato e pubblico, della città dei Pico.
Partiamo dal privato. «Sui palazzi del centro storico danneggiati, risalenti agli anni ’50 e ’60 e ritenuti quindi incongrui per via della loro architettura sorpassata ed invasiva, sono state proposte ai condomini due opzioni: ricostruire l’edificio il più simile possibile a come era in precedenza, oppure aspettare il nuovo piano per la ricostruzione e vagliare così opzioni alternative ma più moderne».
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Davanti ad un bivio si sa, c’è chi sceglie una strada e chi un’altra. «Ho partecipato personalmente alla maggior parte delle riunioni di condominio e non è stato facile -racconta Ganzerli- soprattutto con le vecchie generazioni, che di malgrado accettano le novità, mentre invece c’è chi si è persuaso per una ricostruzione diversa e più funzionale, facendo il salto di qualità».
Ed è così che due sono gli edifici presi ad esempio. Il condominio Emmedue di piazza Ceretti infatti, verrà ricostruito con un’architettura, sì più moderna, ma molto simile a com’era. «I negozi sotto i portici avranno però un doppio sbocco sulla via posteriore, conferendo almeno più luminosità all’edificio», dice Ganzerli. All’opposto, l’altissimo condominio di via Silvio Pellico “da sette piani, verrà ricostruito su tre, i garage posteriori interrati e sotto il porticato aperte tante attività commerciali, che lo abbelliranno sia nell’aspetto che nei servizi”.
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Diverso e più complesso il discorso che riguarda il pubblico. «Il Comune, come giunta, consiglio comunale e tributi ritornerà nella sua sede storica di piazza Costituente, mentre gli altri uffici si trasferiranno nelle ex scuole elementari “Alighieri” di via Circonvallazione, in un’edificio il cui contesto verrà completamente risistemato». Un’altra struttura che subirà non poche modifiche, è il palazzo dell’ex Milizia di via Pico. «L’edificio ospiterà l’Inps, l’Agenzia delle Entrate, per metà verrà demolito e ricostruito con una piazza interna ed inedita, che rientrerà nel piano generale di rivitalizzazione dell’intera via. Anche la Biblioteca avrà poi una nuova casa e andrà ad occupare i locali delle ex scuole medie di via Verdi, in un progetto che trasformerà lo stabile in un vero e proprio polo multimediale aperto mattina e sera».
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