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«Nuovo Psc: nessuna espansione della città»

«Nuovo Psc: nessuna espansione della città»

Gli snodi cruciali di Muzzarelli: la diagonale ferroviaria, piano caserme, ex Fonderie e area stazione

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«Non ci sono in vista espansioni della città, devastazioni del territorio, incrementi clamorosi della popolazione». Le scelte che verranno compiute, privilegiando la rigenerazione urbana, si svilupperanno nei limiti delle trasformazioni urbanistiche già previste dal Prg vigente, il nostro saldo zero sta dentro questo perimetro». Così il sindaco Muzzarelli in consiglio comunale sul nuovo Psc, piano strutturale comunale.

Il percorso di definizione del nuovo Psc, che si concluderà «nell'arco di circa tre anni», secondo gli annunci dovrà essere condiviso con la creazione di un tavolo permanente con associazioni, ordini e collegi. Previsti anche «sondaggi, seminari formativi, convegni e diverse iniziative di partecipazione». E anche per il Rue, da scrivere insieme al Psc, il sindaco professa «semplificazione, trasparenza e certezza del diritto», così come naturalmente riecheggia il tema della «città compatta».

Secondo Muzzarelli, dunque, «i confini urbanistici di Modena sono tracciati e non c'è motivo di apportarvi variazioni significative». Per il sindaco è fuorviante il dibattito “cemento sì o cemento no” che «si apre tutte le volte che si muove una pietra» in città. Sui numeri interviene poi l'assessore all'urbanistica Anna Maria Vandelli, che nel corso del suo intervento si è emozionata e commossa più volte: la voce si è rotta, in particolare, quando Vandelli ha parlato dei giovani modenesi che scelgono o meno di rimanere in città. «Quando parlo dei giovani mi emoziono», ha precisato poi l'assessore. «Non faccia la fine della Fornero», ha sorriso in aula Andrea Galli, capogruppo FI.

In ogni caso, diverse case sono ancora “possibili” a Modena. Dei 106mila alloggi di dimensionamento all'approvazione del Prg nel 2003, di cui 85.500 Esistenti e 20.500 Previsti, nel 2015 c'è ancora una disponibilità di 4.878 alloggi in territorio rubano e 549 in territorio agricolo, che rappresenta il 73% del territorio comunale. Tra il 2003 e il 2015 la crescita della città è stata del 6% (una media annua di circa 20 ettari) rispetto al 35% del periodo tra il 1981 e il 2003 (media annua di 46 ettari) dopo la grande espansione degli anni '60-'70.

Le sfide indicate da affrontare con il Psc secondo l'amministrazione sono quattro: la sostenibilità energetica, la mobilità cittadina, la residenza e il paesaggio urbano ed extraurbano. Tra gli snodi cruciali, emergono le novità della diagonale ferroviaria dimessa della Madonnina e del piano caserme, che si aggiungono alle ex fonderie, all'ex Amcm, alle aree delle stazioni ferroviarie e allo scalo merci. «Alcuni sono già stati progettati, altri sono in fase di progettazione, altri ancora, come l'area della Pisacane potranno essere affidati a un concorso internazionale di idee», segnala Muzzarelli.

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