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Tumore asportato per via endoscopica: primo caso in Europa

di Rino Filippin
Tumore asportato per via endoscopica: primo caso in Europa

L’innovativo intervento effettuato su paziente ottantenne Utilizzata un’apparecchiatura donata da un cittadino

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Un intervento che lancia l’ospedale di Carpi nella elite della sanità europea. Al Ramazzini infatti è stato asportato a un’anziana per via endoscopica un tumore dello stomaco di dieci centimetri: l’intervento, secondo quanto riferisce la direzione dell’Ausl, è stato realizzato, per la prima volta in Europa, con un’innovativa attrezzatura recentemente donata al nosocomio carpigiano.

L’intervento, davvero eccezionale, è stato eseguito dall’equipe diretta dal dottor Mauro Manno, gastroenterologo ed endoscopista proveniente dall’Ospedale a Baggiovara. La paziente, una ottantenne della provincia di Modena, è in buone condizioni ed è già stata dimessa. La particolarità dell’intervento dunque consiste nel fatto che il tumore di rilevanti dimensione, appunto 10 centimetri di diametro, è stato asportato per via endoscopica, quindi senza incisioni chirurgiche. Un’operazione riuscita sia ovviamente per le capacità tecniche dello staff medico, sia per l’apparecchiatura di cui dispone oggi il Ramazzini grazie alla donazione anonima di un facoltoso cittadino. «L’intervento, durato circa quattro ore, - fa sapere una nota dell’ospedale di Carpi - si è svolto senza complicanze e il tumore è stato asportato completamente». A dimostrazione della riuscita dell’intervento il fatto che la paziente sia oggi già a casa, contornata dell’affetto dei propri familiari.

«L’intervento - spiega il dottor Manno - è stato effettuato utilizzando l’idrodissettore, una speciale macchina che permette di intervenire sulla mucosa e asportare i tumori con maggiore facilità, evitando al paziente un’operazione chirurgica tradizionale e quindi tutte le possibili complicanze. In questo caso l’eccezionalità dell’intervento è dovuta alle dimensioni e alla localizzazione della massa tumorale, ma già da molti anni gli interventi mininvasivi vengono effettuati per tumori allo stadio precoce e polipi. La speciale macchina utilizzata, unica in provincia di Modena, migliora notevolmente gli aspetti della sicurezza e riduce la durata dell’intervento». In questo caso non si può sicuramente parlare di tumore allo stadio iniziale. Una massa di 10 centimetri equivale a dire un tumore grande tanto quanto una mela. L’apparecchiatura, donata come dicevamo da un anonimo carpigiano, ha il valore di 50mila euro. I servizi di endoscopia digestiva degli ospedali di Carpi e Mirandola sono unificati nella Unita` Operativa di Endoscopia Digestiva di Area Nord diretta dal dott. Mauro Manno. Per garantire alla popolazione dell’Area Nord una risposta completa alle problematiche gastroenterologiche, presso l’ospedale di Mirandola vengono effettuate prestazioni endoscopiche di primo livello (gastroscopia e colonscopia) mentre gli altri interventi afferiscono al servizio di Carpi. L’Unità operativa ha notevolmente incrementato il numero di esami ed interventi eseguiti: da 4.500 nel 2013 agli attuali 8mila. Il sindaco Bellelli e l’assessore Depietri hanno espresso soddisfazione per come il Ramazzini continui a rappresentare una struttura sanitaria di eccellenza in ambito provinciale e per il fatto che intervento sia stato possibile grazie ad una donazione anonima.

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