Gazzetta di Modena

Modena

Auto inquinanti ferme a Modena da ottobre ma si viaggia su bus inquinanti

Carlo Gregori
Gas di scarico: lotta all'inquinamento
◗
Gas di scarico: lotta all'inquinamento

Piano Aria della Regione Emilia-Romagna: l’alternativa offerta dal Comune di Modena ai cittadini con mezzi diesel Euro 3 è una beffa: gran parte del parco mezzi di Seta non potrebbe circolare in città

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Se da ottobre i mezzi diesel Euro 3 saranno fermi per 5 giorni su 7, secondo quanto annunciato dal Comune, per i loro proprietari l’alternativa sarà tra l’acquisto di un’auto nuova o, in mancanza di possibilità, la “pool car” e il bus. L’uso del bus è l’alternativa offerta dall’amministrazione attraverso i mezzi pubblici in mancanza di incentivi finanziari per ora non previsti dalla Regione: l’assessore Giulio Guerzoni ha detto che la giunta scriverà presto all’assessore regionale Paola Gazzolo per chiederli.

Il bus, quindi, come mezzo di trasporto per spostarsi in città dentro la cerchia del divieto, corrispondente alla tangenziale. Ma il bus è davvero l’alternativa reale del Piano Aria? Questo inverno sono stati numerosi i casi di autobus di Seta che hanno preso fuoco per un surriscaldamento nel vano del motore e ogni volta è arrivata una nota di protesta dei sindacati che ricordavano quanto i mezzi sulle strade urbane di Modena sono vecchi.

Se il Piano Aria pulita promosso dalla Regione prevede che per ottenere una qualità dell’aria accettabile nel 2020 dobbiamo lasciare fermi i mezzi diesel dall’Euzo Zero all’Euro 3, i bus con quali motori circolano in città? Dei 158 mezzi di cui dispone il deposito di Seta a Modena, 72 sono diesel. Quasi la metà. Gli altri: 60 a metano e 26 elettrici. E quando parliamo di emissioni dei bus, 53 sono Euro 2, 28 Euro 3, 32 Euro 5. Ovvero Euro 2 e Euro 3 sono più del doppio degli Euro 5. Va peggio se si guarda il parco mezzi complessivo per servizi urbani (a Modena, Carpi, e Sassuolo) e extraurbani perché dei 382 mezzi totali ben 133 sono Euro 2, 115 Euro 3 e solo 14 Euro 4, 75 Euro 5.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.11839059:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/07/27/news/senza-piu-auto-22mila-famiglie-guerzoni-prenderanno-il-bus-1.11839059]]

Tornando ora ai dati che interesseranno il blocco della circolazione dal lunedì a venerdì e nelle “domeniche ecologiche” (i “giovedì ecologici” sono stati aboliti), la stima del Comune prevede che i mezzi che dovranno restare fermi passeranno dall’11% al 19%, quindi quasi il doppio di quelli dell’anno scorso. In totale diventeranno 22.200. Per i diesel, questi passeranno dai 4.800 già fermi perché da Euro Zero a Euro 2 ai 12.600 di questo autunno, comprendenti i diesel Euro 3, mezzi immatricolati una decina di anni fa. Mezzi che subiranno un pesante calo di valore sul mercato dell’auto usata perché pressoché inutilizzabili: chi compera e mantiene un’auto che può circolare solo il sabato e alcune domeniche?

Quindi, perché penalizzare il trasporto privato in maniera così drastica in nome di un obiettivo importante come la qualità dell’aria, quando si offre in alternativa un mezzo pubblico che inquina?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google