Gazzetta di Modena

Modena

La Tari ora è al 2,4%, la Tasi al 2,5 per mille

Il Consiglio approva la riduzione di aliquota delle due imposte comunali: 2 milioni in meno di tasse

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Con l’approvazione della variazione di bilancio, il Comune ufficializza la riduzione dell’aliquota della Tasi sulla prima casa che passa dal 3,3 per mille del bilancio approvato a marzo, al 2,5 per mille, rispetto al 3,1 dello scorso anno. Nella stessa occasione è stato approvato anche il minore aumento della Tari rispetto al previsto: grazie al lavoro svolto per ridurre il costo di gestione e per recuperare l’evasione, la crescita della tassa sui rifiuti non sarà del 3,7 ma del 2,4 per cento.

«Si tratta di 2,1 milioni di euro di minori tasse per i modenesi», ha affermato l’assessore al Bilancio Ludovica Carla Ferrari presentando insieme all’assessore all’ambiente Giulio Guerzoni i provvedimenti, approvati dal Consiglio comunale, che caratterizzano una manovra finanziaria che prevede, nel complesso, cinque milioni e 170 mila euro di maggiori spese e cinque milioni e 450 mila euro tra maggiori entrate e svincolamento di risorse, con 300 mila euro che vanno a ricostituire il fondo imprevisti ed emergenze.

La variazione di bilancio è stata approvata con il voto a favore del Pd, contrario di M5S, FI, CambiaModena e con l’astensione di Per me Modena. Non è stata approvata l’immediata esecutività del documento che richiedeva il voto a favore della metà più uno dei componenti dell’Aula, pari a 17, mentre i voti a favore sono stati 16. Con lo stesso voto della variazione sono stati approvati anche il provvedimento sulla Tari (regolamento e Piano economico finanziario, tariffe e Piano annuale delle attività), mentre la delibera specifica sull’Imposta unica comunale, che prevede anche la definizione delle nuove aliquote della Tasi, di cui si terrà conto nel pagamento della rata di saldo a dicembre, con il relativo conguaglio, è stata approvata con il voto a favore di Pd, M5s, CambiaModena, contrario di FI e con l’astensione di Per me Modena. Respinto, invece, l’ordine del giorno proposto dal Movimento 5 Stelle e illustrato da Elisabetta Scardozzi, che chiedeva la destinazione di 95 mila euro per la gestione diretta del Comune degli asili nido. Il minore aumento della Tari è di circa 700 mila euro, mentre per la Tasi sulla prima casa si tratta di un milione e 450 mila euro: 7-8 euro in meno rispetto allo scorso anno quando, sulla base del bilancio di marzo, sarebbero stati 19 euro in più a famiglia».

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