Pendolari da Modena sui treni Tper: in arrivo un mese di rimborso
Tra ritardi e situazioni di disagio per i pendolari di Modena che utilizzano convogli di Trenitalia Tper, la Regione ha stanziato 2,5 milioni di euro per risarcire i disagi subiti
MODENA. Un luglio da dimenticare, per il trasporto ferroviario regionale, stretto tra ritardi e numerose carrozze con impianto di climatizzazione fuori uso. «Un mese problematico – ammette l’assessore ai Trasporti, Raffele Donini – caratterizzato da grandi disagi per i pendolari». E allora da viale Aldo Moro, sede della Regione Emilia-Romagna, corrono ai ripari: da un parte, risarcendo gli abbonati con una mensilità gratuita, dall’altra, anticipando il rinnovamento della flotta.
Di comune accordo con il comitato pendolari dell’Emilia Romagna, infatti, la Regione si impegna nel «riconoscimento di un mese aggiuntivo», a titolo di “rimborso” per i disagi subiti «dal 2014 ad oggi». Un’operazione a carico dell’ente, che, in totale, dovrebbe ammontare a circa 2,5 milioni di euro. Un intervento «doveroso», spiega Donini, sulla falsariga degli esempi del 2013 – quando la neve provocò non pochi disagi - e ancora del 2012, 2010 e 2008.
Al risarcimento potranno accedere gli utenti in possesso di un abbonamento annuale o di almeno tre mensilità. I tempi tecnico-amministrativi sono ancora incerti, ma verosimilmente il riconoscimento dovrebbe essere garantito nei mesi tra febbraio e marzo. Ma non basta. Perché per scongiurare il ripetersi di questi fenomeni bisogna intervenire sul parco macchine.
E la Regione intende farlo anticipando l’inserimenti di una parte dei nuovi treni. È ormai cosa nota, infatti, che da qui al 2018 la flotta regionale sarà rinnovata, come conseguenza diretta della “gara del ferro” vinta dalla cordata Trenitalia-Tper.
«Nell’arco di tre anni – commentava ad inizio luglio Donini – il treno più vecchio in circolazione potrebbe essere datato 2009». I disagi delle ultime settimane, però, hanno spinto la Regione ad anticipare. «Non possiamo arrivare al 2018 in queste condizioni». E così sarebbero già in arrivo 13 nuovi elettrotreni Stadler e un treno bipiano Vivalto. Quest’ultimo dovrebbe essere operativo entro un anno, mentre gli ETR 350 arriveranno in due diverse tranche. La prima, che dovrebbe essere completata entro giugno 2016 e prevede l’attivazione di un treno al mese. Altri sei Stadler, poi, arriveranno entro i primi mesi del 2017. Nel complesso, «il valore del nuovo materiale rotabile ammonta a circa 90 milioni di euro», spiega Donini.
Le spese dell’ente regionale per quest’operazione si fermano invece a 12 milioni, cinque dei quali coperti con parte degli introiti delle azioni dell’aeroporto di Bologna.
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