Condizionamento, al Policlinico di Modena bolletta da oltre un milione
A Modena estate bollente ogni anno, i 1885 impianti per rinfrescare reparti, uffici e sale operatorie sono il 30% dei costi annuali
MODENA Una bolletta da 1 milione e 350 mila euro solo per far funzionare i condizionatori d’estate, per un consumo pari a un terzo del consumo complessivo annuale dell’elettricità.
Sono queste le coordinate del bilancio energetico del Policlinico che in queste settimane è sotto pressione per assicurare ai pazienti le condizioni migliori nonostante i 39° registrati all’esterno dell’edificio.
I condizionatori, non previsti nei primi anni ’60 quando l’ospedale entrò in funzione a pieno regime, ora sono diventati la regola per tutti i reparti e gli uffici. In totale, secondo i dati ufficiali in possesso al Policlinico, sono 1733 impianti fissi, quelli che i tecnici chiamano “ventilconvettori” o fan coil all’inglese più 261 condizionatori autonomi, ovvero le unità carrelabili come zainetti, tipo “Pinguino”. E a tutto questo si devono aggiungere 91 unità molto più sofisticate, che sono quelle destinate alle sale operatorie ad esempio, dove l’aria non deve essere solo rinfrescata e filtrata ma anche purificata in modo da non permettere il passaggio di batteri pericolosi per i pazienti in calo di difese immunitarie.
In tutto 1885 impianti che consumano, solo per il condizionamento estivo e in parte anche per il resto dell’anno, 7.5 Gigawatt/ora, per un importo complessivo come si diceva di 1.350.000 euro, Iva compresa. Quasi una centrale in piena regola insomma, che deve far fronte alle più disparate situazioni, a cominciare dalle emergenze.
In caso di stop improvviso c’è un piano per portare immediatamente i condizionatori portatili se le squadre d’emergenza, attive 24 ore su 24 e tutti i giorni dell’anno, non riescono a risolvere i problemi in tempi brevi.
Nell’ultimo decennio quello che sembrava un lusso dovuto in alcuni reparti (ginecologia e neonatologia, cardiologia, rianimazione) oppure uno sfizioso optional per i primari, oggi è diventato lo standard in tutti i locali, a eccezione delle parti comuni e dei vani tecnici.
Di qui la scelta di dotare il 90% dei locali di aria condizionata in estate, a esclusione dei vani tecnici, dagli ascensori ai bagni di servizio per i visitatori o gli altri delle palazzine.
I CONDIZIONATORI «Il sistema di condizionamento - spiegano i tecnici del Policlinico - è stato pensato con una certa abbondanza di gruppi frigo rispetto alle necessità proprio per sopperire eventuali guasti di sistema. In caso di perdurante emergenza, come in questo mese dove il caldo ha raggiunto temperature altissime per diversi giorni, il Piano prevede azioni di risparmio energetico che servono a scongiurare sovraccarichi. Tra queste la mappatura dei locali meno sensibili dove ridurre il condizionamento per tempi limitati e a rotazione per alleggerire il carico energetico. Il Policlinico sensibilizza il personale sull'esigenza di ridurre l'utilizzo dei condizionatori al minimo indispensabile».
Infine va segnalata una precauzione ulteriore. L’ospedale di via del Pozzo è dotato di postazioni attrezzate e già collegate agli edifici, dove possono essere alloggiati gruppi frigo supplementari, presi a nolo, in caso di emergenze prolungate.
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