Cpl, oggi a Roma via libera per la cassa integrazione
Concordia. Le istituzioni pressano il Governo e timbrano l’atteso risultato per garantire un posto di lavoro ai 500 esuberi frutto di inchieste e crisi
CONCORDIA. C’è una Concordia scossa e perplessa su tutto il “cinema” degli ultimi mesi, e che alla base continua a tenere attaccato il cordone ombelicale della solidarietà e della riconoscenza con chi ne ha fatto la storia recente, ovvero l’ex presidente di Cpl Roberto Casari e i suoi più stretti collaboratori. E ci sono una Concordia e un mondo istituzionale che tentano di staccarlo del tutto, quel cordone ombelicale, per tenere ben attaccato quello parallelo dell’occupazione e del lavoro nella supercooperativa.
È in questo sbarramento di fuoco mediatico istituzionale che oggi a Roma verranno decisi gli ammortizzatori sociali per salvaguardare tutta l’occupazione della cooperativa, specie i 500 “esuberi” valutati dalla nuova governance.
Così tutti si prodigano per auspicare un risultato che il Governo ha già dato per scontato dopo l’incontro di martedì in prefettura. Un po’ per scongiurare improbabili sorprese, un po’ di più per mettere la firma su quel risultato.
Così il sindaco di Concordia Luca Prandini annuncia in una nota congiunta con i colleghi accorsi e Silvestri che oggi «sarà presente all’incontro presso il Ministero del Lavoro, affinché possano essere attivati gli ammortizzatori sociali a tutela dei lavoratori».
«Dopo l’assemblea straordinaria dello scorso 29 aprile i soci della cooperativa hanno dimostrato e stanno dimostrando di mettere in pratica tutte le azioni necessarie a segnare una netta discontinuità rispetto al passato», dice tra l’altro Prandini .
«Siamo fiduciosi che il percorso avviato nel pieno e totale rispetto della legalità saprà restituire a Cpl gli strumenti per un nuovo inizio, fondato sul quel lavoro».
«È emersa la concorde e condivisa volontà di salvaguardare il futuro della società, che rappresenta storicamente un segmento importante nel tessuto economico della provincia di Modena, attraverso un impegno comune di tutte le istituzioni pubbliche e delle rappresentanze sindacali».
Questo nel comunicato della Prefettura di Modena, che un giorno dopo fa il suo comunicato sul summit di martedì conil presidente dell’Anac Raffaele Cantone e le altre parti politiche e sociali coinvolte.
Dai ministeri dello Sviluppo economico, lavoro e mef è già arivata la «massima disponibilità a ricercare le soluzioni più idonee a superare i problemi occupazionali».
«Siamo vicini a una buona notizia sugli ammortizzatori sociali». Così anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che aveva partecipato al summit: «E noi come Regione abbiamo già detto che faremo la nostra parte». Insomma, Roma non può che fare la sua, di parti. (ase)
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