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ladri in sant’agostino

Entrano nella casa del don e rubano il pc della parrocchia

Entrano nella casa del don e rubano il pc della parrocchia

Dove si può, si ruba: nessun luogo è esente. E le Chiese sono nella top ten tra gli obiettivi più gettonati dai ladri. I luoghi sacri possono soddisfare sia chi cerca i Guercino sia chi svuota le...

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Dove si può, si ruba: nessun luogo è esente. E le Chiese sono nella top ten tra gli obiettivi più gettonati dai ladri. I luoghi sacri possono soddisfare sia chi cerca i Guercino sia chi svuota le cassettine con le offerte, chi ruba le statue della Madonna in gesso come è accaduto l’altro pomeriggio nella chiesa di Sant’Anna ai Torrazzi e chi fa sparire gli ex voto in argento o le coroncine, i rosari o i crocefissi.

Ce n’è per gratificare tutte le tasche dunque e se non si è soddisfatti di quello che si può trovare nella chiesa, ecco che c’è sempre il piano b: la sagrestia oppure la canonica.

Ne sa qualcosa il parroco di Sant’Agostino, don Graziano Gavioli che è stato visitato da un classico “topo d’appartamento”. Il malvivente è entrato dalla porta della canonica che si trova a fianco della chiesa lungo la via Sant’Agostino: veloce, silenzioso e soprattutto invisibile agli occhi dei parrocchiani, è salito lungo le scale che portano agli uffici parrocchiali raggiungendo quindi la canonica e l’abitazione del parroco. Il ladro non aveva certo dei grandi progetti: non appena si fosse imbattuto in qualcosa che dava parvenza di un possibile valore, l’avrebbe immediatamente presa. E così è stato: ha aperto un armadio, ha notato uno zainetto e se l’è portato via. All’interno c’erano un computer portatile e tre magliette.

Il pc, in sè, non aveva un grande valore, ma per il don era diventato un utile 2amico” della sua parrocchia: all’interno infatti vi aveva inserito parecchi documenti, dati, archivistica, programmazione e quant’altro, inerenti alle attività della sua comunità. Il materiale, fortunatamente, era stato copiato in file di riserva.

Non è la prima volta che i locali della canonica della chiesa di Sant’Agostino vengono presi di mira: tempo fa andò decisamente meglio perchè il ladro abbandonò i propri intenti dopo aver cercato di forzare alcune porte.

Stefano Totaro

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