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Euro 3, Modena all’angolo chiede aiuti alla Regione

Euro 3, Modena all’angolo chiede aiuti alla Regione

Mentre monta la protesta l’assessore Guerzoni scrive alla collega Gazzolo sottolineando i disagi e l’urgenza di fondi per sostenere il progetto con incentivi

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MODENA. Piano Aria: il Comune annuncia in luglio che da ottobre 22.200 auto di modenesi resteranno ferme 5 giorni su 7, comprese quelle diesel Euro 3 (quasi 8mila) in base al “Pair” (Piano regionale integrato per la qualità dell’Aria ) della Regione. Per ora, per chi non ha abbastanza soldi per un’auto nuova, l’alternativa è tra il bus o la “pool car”. E ora, a fronte delle proteste che stanno montando da parte di molti modenesi, la giunta scrive, come annunciato alla Regione per chiedere incentivi e un aiuto. Ma la Regione non ha ancora approvato il “Pair”...

Servono investimenti. «Nei territori e nelle città sentiamo la necessità di un forte investimento regionale sul trasporto pubblico, sulle infrastrutture della ciclabilità, sugli incentivi per le conversioni dei veicoli a gpl/metano e sui progetti di mobilità elettrica. Solo con questi elementi in campo, e in sinergia con le azioni dei Comuni, è possibile immaginare uno scatto in avanti per migliorare la qualità dell’aria».

Lo afferma l’assessore all’Ambiente del Comune di Modena Giulio Guerzoni nella lettera che ha inviato all’assessora regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo.

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«Sono il primo a essere consapevole – prosegue Guerzoni – che la limitata disponibilità economica della Regione e dei Comuni permette pochi spazi di manovra ma, senza investimenti di supporto, le limitazioni ai veicoli inquinanti rischiano di pesare solo sulle categorie più in difficoltà».

La sfida di Guerzoni. L’assessore Guerzoni sottolinea che «la sfida sta nel non permettere che vi sia contrapposizione tra la convenienza economica individuale del momento e l’obiettivo collettivo del miglioramento della qualità dell’aria». Ed è anche per questo motivo, aggiunge Guerzoni, che Modena ha proposto, attraverso la discussione in Regione, di ridurre l’ampiezza delle aree interessate dalla limitazione rispetto a quella inizialmente prevista e non adotterà misure aggiuntive come invece hanno fatto altri Comuni emiliani.

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Tosi: aria ripulita. Aggiunge il responsabile Ambiente della Segreteria provinciale del Pd, Simone Tosi: «La nostra è l'unica regione dell'area padana a non essere incorsa nelle procedure di infrazione europee proprio in materia di qualità dell'aria, avendo ripetutamente messo in campo negli anni misure concrete per contrastare l'inquinamento. Tuttavia non sfuggono gli aspetti problematici di un Piano così ambizioso ed articolato, per questo come Pd condividiamo il contenuto della lettera inviata dall'assessore Guerzoni, alla Regione. Lettera nella quale si chiede di approntare un adeguato sistema di incentivi che possa sostenere il necessario aggiornamento del parco veicoli, sia privato che pubblico, così da evitare che il provvedimento incida eccessivamente su categoria già in difficoltà a causa della crisi». (c.g.)

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