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«Impossibile convivere con il deposito bus»

«Impossibile convivere con il deposito bus»

Vignola. La rabbia dei residenti per corriere rumorose e inquinanti dall’alba alla sera: «Fate controlli»

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VIGNOLA. Chiasso ed inquinamento quotidiani insidiano da tempo la vita di chi, a Vignola, abita vicino alle autorimesse Seta. A raccontare il disagio stavolta è Oualid El Housni: «I rumori cominciano la mattina alle 5. A quell’ora arrivano i primi autisti e fanno uscire le corriere per parcheggiare le auto nei garage, cosa che non potrebbero fare. Poi le corriere vengono tenute accese per molto tempo prima della loro effettiva partenza, mentre per scaldare il motore a sufficienza basterebbero pochi minuti. Però in molti le accendono prima, o non le spengono addirittura tra un servizio e l’altro durante la giornata».

L’accensione prolungata e contemporanea di molte corriere produce un rumore assordante: «Magari uno si sveglierebbe alle 7, per andare a lavoro - continua Oualid - Ma con il rumore che c’è uno è obbligato a svegliarsi già alle 5. Il rumore, poi, non è causato solo dagli autisti, ma anche dalla scarsa manutenzione e dal personale che inizia a fare dei lavori sempre alle 5, quando dovrebbe iniziare alle 8. Ormai viene da vivere con i loro ritmi: dormire alle 9 di sera per svegliarsi alle 5 di mattina».

Al rumore, nel disturbare gli abitanti, si aggiunge poi l’inquinamento degli scarichi degli automezzi: «La sera - racconta Oualid - viene giù l’aria fresca dalle colline, e terremmo le finestre aperte. Solo che, con l’accensione delle corriere, uno si trova la casa invasa dai gas di scarico».

Il problema, secondo Oualid, si risolverebbe facendo più controlli: «I vigili possono fare poco, perché sono a corto di personale. In questo modo, gli autisti si comportano come vogliono. C’è chi si saluta col clacson, chi fuma a bordo della vettura...».

Oualid non è certo stato con le mani in mano, ma anzi da tempo denuncia la situazione, anche tramite video postati su Youtube; si è anche rivolto spesso alle istituzioni locali coinvolte: «Già altri prima di me avevano provato a segnalare i problemi, ma non è cambiato nulla. Quando ci sono stati problemi simili con la Tpa, in passato, è bastato poco per risolverli; Seta, invece, per del tempo non si è fatta sentire sull’argomento, e dei gran controlli da parte sua non ci sono stati. È ultimamente che sembra stia cominciando ad interessarsi alla cosa. Altre istituzioni come Ausl o Arpa si sono passate spesso la palla a vicenda. Mi sono anche fatto sentire in Comune, che deve parlarne con l’azienda». A questo proposito, dalla segreteria del sindaco fanno sapere che «la situazione è ancora del tutto in divenire. È stato però contattato dal Comune il responsabile marketing di Seta, persona puntuale che ha notato che in questo contesto ci sono stati dei comportamenti non ammessi, e che è stata avviata un’indagine interna a proposito».

Enrico Vincenzi

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