«Modena Parcheggi, quanti favori»
I grillini: «Impresa privata garantita dal pubblico: concessioni dal Comune»
Il Novi Park potrebbe rivelarsi un pozzo senza fondo per le tasche dei modenesi e per il bilancio del Comune per i prossimi 40 anni (e oltre). «Se la società che gestisce il Novi Park, Modena Parcheggi spa, ha qualche difficoltà economica, allora interviene il Comune. Addirittura a fronte di una modifica nazionale sull’Iva che penalizza Modena Parcheggi, il Comune è andato in soccorso con apposita delibera. Sembra che ci troviamo di fronte ad un’impresa privata garantita dal pubblico». Così il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Modena che ha depositato un'interrogazione sulle concessioni temporanee legate al Piano Sosta. «Con le due ultime delibere di aprile -osserva il M5S- la Giunta ha concesso “temporaneamente” a Modena Parcheggi spa per un anno la gestione della struttura a parcheggio ex Mercato ortofrutticolo di via Borelli 90, e la gestione dei parcheggi tariffati della zona stazione. Non si capisce dove inizia il rischio di impresa per la società Modena Parcheggi spa e dove termina il ruolo dell'amministrazione. In questo caso si potrebbe dire che se a Modena Parcheggi mancano i soldi a bilancio derivanti da minori entrate dalle soste a pagamento sulle strisce blu, oppure se ci sono ammanchi dovuti a normative - si badi bene - nazionali, allora il Comune concede alla società Modena Parcheggi nuovi pezzi di città come il parcheggio dell'ex mercato ortofrutticolo per ripianare i minori incassi. E in futuro come sarà?».
Secondo il gruppo consiliare M5S Modena è necessario fare chiarezza sul rapporto fra l'amministrazione e la società di parcheggi: «Tutto si gioca nel concetto di riequilibrio finanziario in essere nel contratto fra il Comune e la società. Se mancano i soldi rispetto alle previsioni è sempre il Comune a dare una mano? Perché Modena Parcheggi deve essere esentata dal rischio d’impresa? Sarebbe invece più conveniente rinegoziare una volta per tutte il principio del riequilibrio finanziario, in modo da non costringere continuamente il Comune e dunque i cittadini modenesi a cedere, seppur temporaneamente, elementi del patrimonio, opportunità di scelte politiche, vantaggi gestionali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google