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Vanessa Villafane: “Nel mio cuore c’è Modena. Adoro Bergoglio”

di Paolo Vecchi
Vanessa Villafane: “Nel mio cuore c’è Modena. Adoro Bergoglio”

Argentina, cresciuta in città, ora vive a Roma.  Attrice, pittrice e con il tango nel sangue. E applaude il Modena per la scelta di Crespo

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Don’t Cry for Me Argentina. Vanessa Villafane non ha dimenticato la sua terra di origine e non potrebbe farlo. Ce l’ha dentro e la custodisce con l’orgoglio e la passione di chi sa amare davvero. Ha lasciato la terra del tango, dei gauchos, delle distese sconfinate, dei colori forti e della Peninsula Valdes, il suo rifugio, quando era poco più di una bambina.

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Aveva 14 anni e seguì i suoi genitori in Italia, a Modena. Sotto la Ghirlandina è cresciuta, ha studiato al Deledda e successivamente alla Facoltà di Scienze della Comunicazione di Reggio. A Modena ha mamma, papà, il fratello e tanti amici. All’anagrafe è nata a Buenos Aires il 24 ottobre del 1980, ma c’è una nonna italiana, particolare che unito alla sua strepitosa bellezza la porta a Salsomaggiore alle finali di Miss Italia. Vanessa ha 18 anni, si classifica quarta nell’edizione vinta da Gloria Bellicchi.

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Era lì per gioco, si gode il momento, nessun dramma. Il mondo dello spettacolo è una reciproca attrazione fatale. Aldo Biscardi la chiama per fare la valletta al Processo, Jerry Scotti la vuole come Letterina di Passaparola per due stagioni consecutive. Il Modena è in serie A e Vanessa si diverte a descrivere in modo scanzonato il mondo del calcio curando Tacchetti a Spillo, una rubrica sulla Gazzetta di Modena. Ma una fuoriclasse deve seguire il suo istinto. Sogna di fare l’attrice e parte per Roma. Studia recitazione alla Duse International, è una fantastica ballerina di tango nel tempo libero.

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Ha anche la tessera da giornalista e due grandi network come Cnn e Bbc le affidano reportage sui paesi in via di sviluppo. Lei parte, va, attraversa l’America Latina. Intanto arrivano le prime chiamate come attrice: Squadra di Polizia e Squadra Antimafia su Mediaset, un Posto al Sole sulla Rai. Ora sta registrando Tango della Libertà, fiction della Rai ispirata dal libro di Enrico Calamai. Tanti stilisti la cercano per fargli scivolare un vestito addosso, il gossip la insegue, ma non la trova («Sono orgogliosamente argentina, voglio fare da sola e non essere affiancata a uomini. Ho sempre girato la testa dall’altra parte: la vita privata è sacra»).

Raggiungiamo Vanessa mentre sta per salire su un aereo: l’aspettano l’aria buona di Buenos Aires, un criollo per cavalcare nelle sconfinate praterie argentine, le balene della Peninsula Valdes, il suo rifugio spirituale.

Vanessa, buenos dias?

«Alè señor, como va? Tutto bene a Modena?»

Modena, la ricordi ancora?

«Ci mancherebbe. Ci sono cresciuta, la mia famiglia è lì ed è la mia seconda città. Ora vivo a Roma per lavoro, ma torno spesso e di sicuro non mi perdo. Amo Modena, ci sto bene e trovo la tranquillità che mi serve per compensare il caos di Roma”.

Ma a Roma c’è Papa Francesco, argentino come te.

«Un orgoglio averlo come Papa. Non solo perchè è argentino. Bergoglio è un rivoluzionario, una persona eccezionale, stupenda. Per quello che fa, per quello che dice. È un Papa che adoro anche se non ho avuto ancora il previlegio di conoscerlo personalmente. Ma spero un giorno di poterlo incontrare».

La tua carriera come procede?

«Sto registrando una nuova fiction, ma esco da un momento particolare. Soffro di ciliachia e ho avuto problemi anche sul lavoro perchè mi ha fermato nei viaggi e condizionato nella vita. Ma sono una che non molla e proprio in una fase delicata ho scoperto la pittura. Avevo bisogno di esprimere quello che avevo dentro attraverso i colori. Mi riesce anche benino tanto che dovrei fare una mostra a Roma dei miei quadri, probabilmente a novembre».

Attrice, modella, ballerina, pittrice. E poi?

«Sto creando una linea di abbigliamento perchè vorrei estrarre il colore dei fiori e trasferirlo sui vestiti. Sto disegnando una mia collezione e spero di poterla esibire all’ambasciasta Latino-Americana».

Il video

C’è anche una famiglia nei tuoi progetti?

«Certo che c’è, ma non ho ancora trovato il mio principe azzurro. Ci vorrebbe un gaucho come dico io. Quando dico che sono argentina, o scappano o si svegliano».

L’Argentina non ti lascia per un attimo?

«È troppo radicata dentro di noi, la senti dentro sempre. Ma amo anche l’Italia, la sua cultura e mi piacerebbe essere promotrice di una sinergia tra Italia e Argentina promuovendo scambi culturali tra i due paesi. A Buenos Aires amano il teatro italiano e fanno ancora la fila in strada per assistere a film o ad eventi italiani. Sono due culture che stanno bene insieme».

I tuoi primi 35 anni?

«Sono felice e soddisfatta della mia vita anche se sento che sta avvenendo un cambiamento in me e nel mio mondo. Ora vado a isolarmi un po’ nella Peninsula Valdes assieme alle mie balene che sono uno spettacolo».

@PaoloVp305

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