Modena, al Novi Sad sequestrato un bazar del taroccato
Al mercato del lunedì di Modena multati di 7mila euro ciascuno due tunisini con profumi, orologi e occhiali finti
MODENA Un piccolo bazar, tutto con nomi di grido, con prodotti di lusso, che fanno gola agli amanti del genere. C’erano profumi di gran marca, etichettati Hermes, Cavalli, Versace, Armani, Paco Rabanne, Channel, Dolce & Gabbana. Non mancavano gli occhiali da sole Ray Ban, Gucci e Carrera, gli orologi da polso Rolex e Omega; portafogli Gucci e di ancora altre “firme” di lusso.
Ma nessun centro storico, nessuna vetrina scintillante e neanche qualche avvenente bionda a fare da commessa: tutto questo festival della griffe andava in scena su un misero telo bianco steso per terra, tra vi banchi regolari del mercato settimanale del Novi Sad.
Profumi, occhiali e orologi non potevano non attirare l’attenzione degli agenti che, puntuali come il mercato ogni lunedì svolgono i controlli anti borseggi e anti contraffazioni. E così poco dopo mezzogiorno gli operatori in borghese della polizia municipale in servizio al parco Novi Sad, coordinati da un ispettore, hanno fatto scattare il sequestro della merce. Rivenditori due giovani di origini magrebine, fermati e quindi portati al Comando di via Galilei per essere identificati, in quanto privi di documenti d'identità e di autorizzazioni commerciali.
Una volta acquisita con il fotosegnalamento l'identità dei due (un 24enne e un 26enne), sono state loro contestate le violazioni amministrative per la vendita abusiva su area pubblica e le violazioni al Codice del consumo per le indicazioni obbligatorie di legge, che mancavano su alcuni prodotti. In particolare, risultavano non conformi gli occhiali da sole, di qualità scadente e potenzialmente molto pericolosi per la vista.
Tutta la merce esposta per la vendita, 34 oggetti in tutto di cui 25 flaconi di profumo, è stata posta sotto sequestro amministrativo finalizzato alla confisca. Sono in corso accertamenti per verificarne l’autenticità e la provenienza.
Le sanzioni pecuniarie ammontano a 7.228 euro per ciascuno dei due abusivi. Entrambi sono stati anche deferiti all'autorità giudiziaria per la presenza sul territorio nazionale senza permesso di soggiorno e privi di documenti.
Alberto Dugoni, presidente provinciale di Fiva (Federazione degli operatori di commercio ambulante) aderente a Confcommercio: «Non ci stancheremo mai di continuare a sollecitare le forze dell'ordine a mantenere alto il livello di guardia su un fenomeno, come quello della contraffazione, che fa male agli stessi consumatori, ai mercati e rappresenta un forte elemento di concorrenza sleale. Un fattore, quello della contraffazione, che peraltro, relativamente al solo comparto abbigliamento, sottrae al fisco, nel territorio modenese, almeno 25milioni di euro».
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