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Urbanistica, nuove regole per altezze e zone rurali

Urbanistica, nuove regole per altezze e zone rurali

Vignola. Il consiglio approva il recupero dei fabbricati per chi non è agricoltore E in zona B2 fissato il limite dei 13,5 metri. Presto il cambio delle aree edificabili

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VIGNOLA. Cambiano le regole urbanistichedi Vignola, e ulteriori modifiche sono previste anche il prossimo autunno. Il consiglio comunale ha preso infatti due importanti decisioni all’unanimità: da una parte il via libera a nuove opportunità per il recupero di fabbricati agricoli che non siano ad uso abitativo, dall’altra è stata posta un’altezza fissa (13,5 metri) ai fabbricati residenziali che si trovano in area cosiddetta “B2”.

Ad annunciare queste novità è lo stesso primo cittadino, Mauro Smeraldi, che ha spiegato: «Si tratta di un importante risultato, che ha ottenuto un’approvazione all’unanimità tra le forze politiche, e che mette chiarezza su alcuni punti dell’urbanistica cittadina. Per quanto riguarda le zone agricole, ora i fabbricati che non abbiano un uso abitativo (cioè vecchie stalle, ricoveri attrezzi, etc.) potranno essere recuperati non solo da parte di agricoltori, come avveniva fino ad oggi, ma anche da industrie del settore agroalimentare, che producano però prodotti tipici del territorio».

L’altra importante novità – aggiunge il primo cittadino – riguarda le altezze dei fabbricati in zona B2, sui quali finora c’è stata poca chiarezza sull’altezza massima che potevano raggiungere, tanto che è ormai nota la situazione venutasi a creare con due immobili residenziali di via Per Spilamberto, che dal Consiglio di Stato sono stati dichiarati troppo alti (e per i quali il Comune, vista la situazione piuttosto delicata, sta pensando a una sorta di sanatoria, ndr). La normativa precedente prevedeva infatti che le altezze degli edifici dovesse essere calcolata sulla base delle altezze medie degli edifici circostanti. Ora, invece, è stata stabilita un’altezza fissa per queste zone B2: 13,5 metri di altezza massima. Se è stato possibile raggiungere questi risultati – chiude Smeraldi – peraltro all’unanimità, un grazie va al lavoro dei tecnici che vi hanno lavorato, in particolare agli architetti Gianferrari e Turchi e al geometra Tremosini».

E come detto a settembre ci saranno altre importanti iniziative in materia di urbanistica che dovranno essere adottate dal consiglio comunale.

L’amministrazione, infatti, ha intenzione di togliere l’edificabilità ad alcuni terreni edificabili su cui da anni non è mai stato fatto alcun intervento e di renderne invece edificabili altri, che non lo sono mai stati, sempre mantenendo però invariato l’indice di edificabilità globale per l’area vignolese.

Ma di questo tema delicato se ne discuterà solo tra qualche settimana.

Marco Pederzoli

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