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Una bionda lo abborda e gli ruba il portafoglio

Una bionda lo abborda e gli ruba il portafoglio

L’uomo è stato avvicinato dall’avvenente donna che fingendo di conoscerlo lo ha abbracciato più volte per effettuare il furto. Attenti a una Punto azzurra

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Via Albareto, alla prima periferia della città: un anziano viene “abbordato” e dopo poco più di un minuto di chiacchiere, si ritrova senza più il portafoglio. Ancora una truffa, un furto perpetrato grazie all’arte del raggiro ai danni di una persona anziana, colpevole, in questo caso, soltanto di essere stata gentile e non freddamente indifferente ad una persona estranea che si era avvicinata a lui salutandolo.

Infatti, come ha raccontato alle forze dell'ordine, si è trattato di un abbordaggio del tutto inatteso.

L’anziano infatti era nei pressi di casa e stava probabilmente accingendosi a fare rie rientro quando ha visto un’’auto accostare in strada.

Dalla vettura ha udito un vociare e poi ha notato una donna che, tuta sorridente, è scesa e gli è venuta incontro salutandolo con la mano. Una donna italiana di mezza età con i lungi capelli biondi che si è avvicinata e ha manifestato tutta la sua contentezza per questo incontro improvviso, in quel di via Albareto.

La bionda truffatrice ha iniziato subito a stringere in un forte abbraccio l’incredulo uomo, a tempestarlo di frasi del tipo “Ciao, ti ricordi? È tanto che non ci vediamo” e ancora “allora come stai? Che piacere averti rivisto”.. e così via.

Insomma una grande festa condita di abbracci, strusciamenti, contatti ravvicinati. Tutto questo nel nome di una vecchia passione da rivisitare? Niente di tutto questo, soltanto un modo per essere vicini, per avere l’obiettivo a portata di mano. Ovvero il portafoglio dell'ignaro e sempre più confuso anziano che viene via via stordito dall’irruenza e anche dall’avvenenza della donna.

Donna che, una volta avuto quello che cercava, con una gentilezza un po’ più frettolosa e meno appiccicaticcia, inizia a salutare: tanti arrivederci alla prossima e poi via in auto. All’interno della vettura, una Fiat Punto di colore azzurro, c’era un complice, un uomo di cui però il derubato non ha saputo fornire descrizioni.

I tempo di meditare sull’accaduto, di ricomposi e poi l’anziano, mentre sta per riavviarsi verso casa, realizza, capisce che gli manca qualcosa.

E allora, amareggiato e ferito nell’orgoglio, chiama le forze dell’ordine spiegando loro l’accaduto. Una Volante della polizia si è portata in zona ma le ricerche nei paraggi non hanno portato ancora a qualche esito investigativo.

Attenzione dunque alla Fiat Punto azzurra: solitamente questi truffatori scorrazzano in lungo e in largo, agendo e colpendo non appena trovano la situazione ideale per interpretare la loro micidiale messa in scena.

Stefano Totaro

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