Blocco Euro 3 e bus, ancora proteste a raffica
«Non posso permettermi un’auto nuova». «I mezzi pubblici inquinano di più, è demagogia»
«Con lo stipendio da operaio devo già pagar Imu. Tasi, tasse varie, benzina e mangiare. Visto che a causa di questa manovra e di chi l’ha decisa devo cambiare macchina, qualcuno mi spieghi, in clima di spending review, dopo posso effettuare dei tagli. Devo forse smettere di mangiare?».
Proseguono senza sosta gli strali contro il cosiddetto Piano Aria, ovvero contro il drastico blocco alla circolazione che appiederà ben 22mila modenesi. Cosa succede? Come ha annunciato il Comune da ottobre 22.200 auto di modenesi resteranno ferme 5 giorni su 7, comprese quelle diesel Euro 3 (quasi 8mila) in base al “Pair” (Piano regionale integrato per la qualità dell’Aria ) della Regione. Per ora, per chi non ha abbastanza soldi per un’auto nuova, l’alternativa è tra il bus o la “pool car”. E ora, a fronte delle proteste che stanno montando da parte di molti modenesi, la giunta scrive alla Regione per chiedere incentivi e un aiuto. E i bus? Anche quelli, allo stato attuale sono inquinanti e dovrebbero avere uno stop. Intanto, in attesa di aiutini e di un “deus ex machina” che risolva la situazione, sui social network e nelle redazioni dei giornali fioccano le proteste.
Basta navigare, qui davvero senza limitazioni, che si coglie subito il clima e la forte preoccupazione.
«Ma non paghiamo la tassa di circolazione, poi non possiamo circolare? - si chiede una donna - Questi soldi perché non li investono per agevolare i cittadini che per lavoro devono spostarsi. Non tutti partono da casa e vanno al lavoro cioè fanno un tragitto. Per la crisi molti fanno vari lavori in luoghi diversi. Altro che bus, signor sindaco metta a disposizione dei taxi con il biglietto del bus. I taxi naturalmente sono auto nuove e meno inquinanti dei bus vecchi che abbiamo a Modena. Ma pensa te, devo rinunciare all'auto per inquinare con il bus».
C’è chi riflette sul parco macchine: «Siamo ormai all'euro 6 (obbligatorio dal 1' agosto per tutte le auto di nuova fabbricazione). Per molte, come per la Fiat punto, non viene più prodotta la versione diesel perché l'aggiornamento produttivo costerebbe troppo».
Un altro sintetizza la situazione modenese: «Solita demagogia, sistema per far cambiare vetture, parco autobus vecchio come Noè e gente incentivata ad andare nei centri commerciali». «Hanno rotto le scatole con questa manovra antismog! Hanno interesse solo a vendere auto e non pensano certo alla salute dei cittadini».
E per finire: «Che bus che abbiamo a Modena! I piu' giovani hanno 2 anni e sono a metano e la domenica non li fanno girare per motivi di rifornimento, gli altri sono dal 1995 in poi...fate voi».
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