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Cassa integrazione al palo Nuovi timori per la Cpl

Cassa integrazione al palo Nuovi timori per la Cpl

Concordia. Ieri l’assemblea dei lavoratori dopo la riunione inconcludente a Roma Ora si spera in un nuovo vertice al Ministero e nella direzione aziendale di giovedì

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CONCORDIA. Il Governo fa soffrire la Cpl sulla cassa integrazione, che sembrava scontata, a sentire il sotosegretario. E così lavoratori, sindacati e rappresentanza sindacale aziendale esprimono “forte preoccupazione per l’evoluzione della situazione”.

Infatti, all'incontro di ieri al ministero «c'era l’aspettativa di avere riposte certe ed esaustive e non meramente interlocutorie», spiega una nota dei sindacati.

ASSEMBLEA PREOCCUPATA. Così all’assemblea che si è tenuta ieri si è deciso di «riconfermare lo stato di agitazione già proclamato». Per fare il punto sugli ammortizzatori sociali, che ancora non ci sono, dopo il summit di giovedì al ministero del lavoro con enti locali, autorità, dirigenti e commissari aziendali vari.

La Cigs dunque non è ancora realtà, ma il pressing continua. Entro la settimana prossima i sindacati si aspettano aggiornamenti dal ministero: dovrebbe essere annunciata la data di un nuovo summit a Roma, ma con agosto di mezzo pasaseranno settimane.

La direzione aziendale invece è stata convocata e l’auspicio di lavoratori e sindacati è che già in quella sede «vi siano risposte positive, ad integrazione dell’ammortizzatore sociale, da parte dell'azienda».

Anche i sindacati confederali regionali ribadiscono che il ricorso alla Cigs su base nazionale resta «lo strumento più idoneo» per salvare reddito e occupazione, obiettivo «reso ancora più corrispondente dalle dichiarazioni aziendali circa un numero rilevante di lavoratori che potrebbero esservi coinvolti», segnalano Cgil, Cisl e Uil dell'Emilia-Romagna: «Dal canto suo, il ministero ha ritenuto necessario fare ulteriori approfondimenti sia di carattere tecnico che nei confronti di Cpl, impegnandosi però formalmente entro la fine della prossima settimana a comunicare sia le risposte sia una nuova data», per riunire il tavolo.

DIFFICOLTA' TECNICHE? Di «inaspettate difficoltà tecniche» e della necessità che si «attivi immediatamente la Cigs» per Cpl parlano in una nota al governo i parlamentari modenesi Pd Baruffi, Ghizzoni e Vaccari. Secondo i tre, appare «evidente» come dalla riunione di ieri al ministero «debba fare quanto prima seguito l'attivazione degli opportuni ammortizzatori sociali, che non potranno che essere, per noi, nazionali, considerando il profilo dell'azienda in questione».

È infatti «impensabile che possano essere singoli tavoli regionali a farsi carico della vicenda: operando Cpl in ben 18 regioni italiane, la cigs su base nazionale pare essere lo strumento più idoneo a rispondere alle attuali difficoltà della società».

Ricordando che da entrambi i recenti incontri è uscita la volontà condivisa di salvaguardare l'azienda della bassa modenese e la sua occupazione, i tre parlamentari auspicano «che entro qualche giorno, così come lo stesso ministero si è impegnato a fare, possano essere svolti gli approfondimenti del caso». E soprattutto possa essere trovata «una soluzione coerente e condivisa per superare le difficoltà tecniche emerse inaspettatamente e alla base dell'attuale ritardo nell'accoglimento della domanda».

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