Mirtilli: domani il via alla raccolta
I residenti del Frignano ne possono prendere fino a 5 chili, i turisti uno solo
Al via la raccolta dei mirtilli sul nostro Appennino. A seguito dell'approvazione dell'apposito regolamento da parte dell'Ente Parchi Emilia Centrale, apre, infatti, domani la stagione della raccolta di questi frutti nel Parco del Frignano, sull'alto Appennino Modenese. Come consuetudine, la raccolta è consentita senza obbligo di autorizzazione per un massimo di 5 chilogrammi giornalieri ai soli residenti nei comuni del Parco del Frignano (Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato e Sestola) e di 1 chilogrammo giornaliero per tutti gli altri. Ai residenti nei comuni del Parco da almeno cinque anni, è permessa la raccolta a fini economici e commerciali per un massimo di 100 chili di prodotto al giorno. Da quest'anno è stato istituito un "Albo dei raccoglitori di mirtilli a fini economici", per il quale viene rilasciato un tesserino di riconoscimento ai soggetti aventi i diritti ed i requisiti, munito di foto, al costo di 20 euro per il solo rilascio. Il tesserino dovrà essere convalidato ogni anno con una ricevuta del pagamento della quota stabilita dall'Ente Parchi per la stagione in corso. Per quest'anno le tariffe sono rimaste invariate: 150 euro stagionali, con riduzione ad 80 per disoccupati e studenti. Il regolamento prevede l'uso dell'apposito rastrello (pettine) per la raccolta, che può essere effettuata dalle 6 alle 20, solo rispetto al prodotto giunto a giusta maturazione. Di qualità eccellente e dalle indiscusse qualità organolettiche, questo frutto è richiestissimo sia fresco che per la trasformazione. Il mirtillo che si raccoglie nel nostro Appennino, grazie alle condizioni climatiche favorevoli, si mantiene integro a lungo e ha un alto contenuto di antociani, le quali sono sostanze vegetali del gruppo dei polifenoli fortemente coloranti, che danno un forte apporto di colore, hanno una funzione protettiva nei confronti delle radiazioni solari, aiutano a prevenire i tumori e proteggono i vasi sanguigni.
Tutto ciò ne fa un prodotto particolarmente richiesto dall'industria alimentare per la preparazione di marmellate, sciroppi, liquori, gelati, yogurt e per l'industria cosmetica dove viene utilizzato come colorante per creme e ombretti. Questo frutto costituisce, quindi, una grande risorsa per l'economia della montagna modenese. Nel medioevo il succo di mirtillo era impiegato per ottenere il colore viola da usare nella tintura della carta e dei tessuti.
Durante la seconda Guerra Mondiale veniva somministrata ai piloti dell'aviazione inglese della marmellata di mirtillo per migliorare la loro visione notturna. Il “pettine”, una volta in legno di salice, tiglio, frassino od ontano è simile appunto ad un pettine, racchiuso però nei tre lati, con lunghi denti che servono per separare le bacche dall'arbusto. Di difficile utilizzo per un principiante va affondato nelle piante, né troppo in basso per non strappare la piantina, né troppo in alto per evitare di raccogliere pochi frutti ad ogni passata. Per il corretto rispetto delle norme, il Parco del Frignano ha attivato controlli specifici anche in collaborazione con gli altri organi di vigilanza territoriali.
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