Open.co, piano di salvataggio
È stato abbozzato ieri in Regione e sarà definito nel prossimo incontro
Un verbale sottoscritto congiuntamente da Legacoop Emilia Romagna, dalle aziende, da Cgil Fillea, Filca Cisl, e dagli enti locali che miri, tra gli altri obiettivi, a riaprire gli stabilimenti dopo la pausa estiva, a garantire la continuità produttiva e salvaguardare l’occupazione. Si è concluso così il tavolo di ieri in Regione per tentare di trovare una soluzione alla crisi che si è abbattuta su Open. Co, nata un anno fa dalla fusione della reggiana Cormo e di Coop Legno e della ferrarese Lavoranti Legno: complessivamente si parla di oltre 500 lavoratori. Si è concordato di dedicare particolare impegno alla salvaguardia del portafoglio degli ordini delle aziende: su questo è stata data assicurazione che gli stabilimenti riapriranno dopo la pausa estiva. Il sottosegretario Rossi ha assunto l’impegno, per conto della Regione, di accompagnare la gestione della crisi utilizzando gli strumenti previsti dall’Accordo regionale del 2 aprile scorso che riguarda la filiera delle costruzioni. «Il piano che sarà predisposto da aziende e Legacoop sarà oggetto di confronto nel tavolo di crisi – dice Marcello Beccati di Cgil Fillea – La Fillea Cgil, le Rsu, i lavoratori mantengono lo stato di agitazione. Il prossimo incontro si terrà entro il 25 agosto».
Ieri i lavoratori dei tre stabilimenti (Castelvetro, nel ferrarese e nel reggiano) hanno scioperato per 8 ore.
Serena Arbizzi
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