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FIORANO

Più riqualifichi più ti allarghi

di Gabriele Bassanetti
Più riqualifichi più ti allarghi

Nuovo regolamento urbanistico promosso da tutto il Consiglio

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FIORANO. Un nuovo regolamento urbanistico edilizio per Fiorano che ha come faro la semplificazione per i cittadini e come direttrici principali il miglioramento degli edifici dal punto di vista della sicurezza strutturale e del risparmio energetico. Il nuovo documento, elaborato dagli uffici comunali, sottoposto nei mesi scorsi ai professionisti del settore urbanistico e già confrontato e condiviso con molti Comuni del distretto, è stato presentato ieri dopo che il consiglio comunale ne ha approvata l'adozione senza voti contrari. «È un degli impegni più importanti del nostro programma – spiega il sindaco Francesco Tosi – e sono veramente contento del risultato che abbiamo raggiunto, che va decisamente in direzione favorevole ai cittadini e al territorio. Averlo realizzato fra l'altro senza incarichi esterni, ci ha avvantaggiato non solo dal punto di vista della spesa, ci ha offerto un filo diretto e uno scambio continuo fra i tecnici comunali impegnati nel nuovo Rue e l'amministrazione». Alla base del nuovo regolamento, oltre alla necessaria semplificazione delle regole, c'è il concetto di premialità: più un cittadino decide di intervenire in senso migliorativo sul patrimonio edilizio, più ottiene in termini di possibili aumenti di cubature. Per l’edilizia esistente sono possibili aumenti di superficie che possono andare dal 20 (se si ristruttura soltanto) al 40 per cento in caso di demolizione e ricostruzione, attraverso fasi intermedie legate ad interventi strutturali e di miglioramento energetico. Per il sistema produttivo gli aumenti di superficie variano dal 10 al 25 per cento in base agli interventi strutturali, alla rimozione dell’amianto e al miglioramento energetico. Si interviene anche con sconti fino al 50 per cento degli oneri di urbanizzazione legati alla classe energetica dell’edificio e al miglioramento sismico. L’innovazione è nella traduzione in norme di un nuovo modo di leggere il territorio e le sue esigenze che Roberto Bolondi, il dirigente del settore urbanistica, ha sintetizzato con la definizione: rigenerazione urbana sostenibile. “In un comune dove più del 60 per cento dell’edilizia risale al ventennio 1960-1980, l’attenzione deve porsi sull’esistente per promuovere la sua rigenerazione, ovvero il miglioramento strutturale antisismico e il risparmio energetico».

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