Una lunga scia di minacce ai baristi del nuovo locale
SPILAMBERTO. Gli dà fastidio la musica che alle 22 sta suonando in un nuovo locale, così entra, strattona la barista - che andrà poi all’ospedale - intima alla pianista di smetterla e poi se ne va....
SPILAMBERTO. Gli dà fastidio la musica che alle 22 sta suonando in un nuovo locale, così entra, strattona la barista - che andrà poi all’ospedale - intima alla pianista di smetterla e poi se ne va. Questa, in estrema sintesi, è la cronaca di quanto accaduto mercoledì sera presso “La Gabia dal vein”, il nuovo locale di via San Giovanni 73 che il titolare Alessio Simonini, dal 2 marzo, conduce assieme alla compagna Antonietta Biondi. A spiegare come sono andate le cose è stato Alessio, ormai esasperato per le diverse minacce ricevute nonostante siano trascorsi meno di cinque mesi dall’apertura del suo wine bar.
«Chiediamo solo - dice - di potere lavorare. Siamo totalmente in regola, siamo molto rispettosi degli orari perché quando ospitiamo gruppi a suonare facciamo smettere sempre prima delle 23, ma evidentemente ad alcuni non va bene. Quello che è avvenuto l’altra sera è infatti solo l’ultimo di una serie di episodi iniziati già pochi giorni dopo l’apertura del locale. Ci siamo infatti sentiti dire, a più riprese, cose del tipo: “Speriamo che siate in regola, altrimenti sappiamo come farvi chiudere”, poi sono continuate minacce più o meno velate fino all’episodio dell’altra sera, quando alle 22, mentre si stava esibendo Manuel Tavoni con la sua band, uno straniero, probabilmente albanese, è entrato nel locale, ha strattonato mia moglie a una spalla, ha intimato alla pianista di smetterla e ha detto qualcosa come: “Se volete continuare a lavorare, qui comando io”. Poi se ne è andato. Abbiamo avvertito subito la polizia municipale, poi ieri mattina siamo andati a fare denuncia dai carabinieri. La mia compagna è andata anche a farsi visitare al Policlinico, che ha prodotto un referto di 5 giorni di prognosi. Siamo comunque intenzionati – conclude il ristoratore - ad andare avanti, continuando a proporre iniziative culturali e musicali di qualità, come abbiamo fatto fino ad ora». (m.ped.)
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