Gazzetta di Modena

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Accademia, l’addio del 195º corso Impeto

Accademia, l’addio del 195º corso Impeto

I cadetti che hanno terminato il biennio a Modena lasciano la città per le prossime destinazioni

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MODENA. Impeto di nome e di fatto quello degli allievi del 195° corso dell’Accademia che l’altra mattina hanno salutato per l’ultima volta i portoni della casa che li ha ospitati per due anni.

Finito il biennio modenese, i sottotenenti resteranno in vacanza per un mese prima di riprendere i corsi di specializzazione, in vari luoghi a seconda della loro specialità. Per alcuni di loro, i migliori, si prospetta il ritorno tra qualche anno per inquadrare i nuovi allievi; per tutti gli altri si aprono nuovi corsi a seconda che si tratti dei futuri ufficiali dell’esercito o dei carabinieri.

Come vuole il rituale, inquadrati nell’uniforme storica, cadetti e cadette hanno partecipato alla cerimonia di chiusura davanti ai vertici militari e alle autorità civili della città. Al termine, prima dell’uscita, il comandante li ha salutati ad uno ad uno.

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«Una delle prime cose che l’allievo ufficiale impara è l’arte di comandare con gli occhi - ha detto tra l’altro il generale Salvatore Camporeale - Comandare è un’arte che va affinata con il continuo apprendimento; sarete considerati comandanti solo se i vostri collaboratori vedranno in voi colui che sa, che sa fare e che sa far fare. Oggi avete completato la vostra metamorfosi conquistando l’elemento fondante per un militare di carriera: la fratellanza in armi. Badate, è un sentimento che va oltre l’amicizia e che se non si vive non si può capire perchè è la consapevolezza che i tuoi compagni ci saranno sempre, sino all’ultimo dei giorni. Voi vi riconoscerete per sempre come fratelli a prescindere dalle strade che prenderete e potrete dire con orgoglio, unendovi alle migliaia di ufficiali che vi hanno preceduto “Ho frequentato l’Accademia Militare di Modena”. Per questo che non dimenticherete mai questa città ».

Un orgoglio legittimo quello del generale anche perchè i risultati univeristari degli allievi restati a Modena vanno oltre le aspettative. Che si tratti di ingegneri o di medici, i cadetti sono sempre i primi, senza risparmiarsi nelle materie militari.

Pochi giorni fa 11 sottotenenti su 16 della sanità militare si sono laureati con il massimo di voti; per altri cinque si andrà a settembre così come per otto colleghi a Ingegneria. Al termine della cerimonia c’è stato anche il ringraziamento al generale Fulvio Poli che ha lasciato la guida del reggimento allievi per andare a guidare la Scuola di Cavalleria a Lecce.

Saverio Cioce

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