Gazzetta di Modena

Modena

Morto il novantenne aggredito a Villa Igea

Morto il novantenne aggredito a Villa Igea

Salvatore Paderno,questo il nome della vittima, era stato assalito dal compagno di stanza a Villa Igea, dove era ricoverato

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Nella serata di sabato è deceduto all’ospedale di Baggiovara Salvatore Paderno, il novantenne che era stato aggredito nella serata del 15 luglio da un compagno della stanza di Villa Igea dove era ricoverato. Su disposizione della procura il suo corpo è stato trasferito alla medicina legale. Ora le inchieste su questi fatti dovranno essere derubricate: dalle lesioni gravi si passa a un caso di omicidio. Salvatore Paderno era stato dapprima ricoverato al Policlinico per una serie di problemi sanitari, poi, dopo l'ennesimo ricovero, trasferito a Villa Igea.

La vicenda era stata denunciata dalla figlia Francesca Paderno: «È stato preso a bastonate da un altro paziente - aveva dichiarato la figlia - e ha riportato fratture e lesioni. Il personale della clinica ha atteso tutta la notte prima di avvertirci. È stato quindi ricoverato all'ospedale di Baggiovara in gravi condizioni». Francesca Paderno, quando ha rilasciato queste dichiarazioni era arrabbiata per quanto accaduto a Villa Igea: «Siamo stati in questura - aveva aggiunto - e abbiamo allertato il nostro avvocato, siamo intenzionati a sporgere denuncia. Mio padre era ancora in clinica, gli usciva copiosamente sangue dalla bocca e siamo poi venuti a sapere che aveva riportato anche diverse fratture. Dopo che è stato trasferito a Baggiovara abbiamo raccontato tutto al personale che lo ha preso in cura. Riteniamo già grave che un paziente ne picchi un altro con un oggetto contudente nel reparto di una struttura sanitaria, ma è più grave non essere stati chiamati subito e che per il ricovero in ospedale si sia atteso parecchio tempo».

Da parte sua il dottor Giovanni Neri, direttore sanitario della clinica Villa Igea, aveva dato la propria versione: «L'anziano – aveva detto il medico - è stato aggredito dal compagno di stanza che era in un momento di confusione allucinatoria. L'anziano aggredito non ha urlato e gli infermieri sono arrivati ad aggressione consumata - ha aggiunto Neri - Le condizioni del novantenne erano stabili dal punto di vista clinico. È stato monitorato fino alla mezzanotte dal personale di turno, poi il medico di guardia ha deciso di rimandare al mattino gli accertamenti radiologici. Quando è montato il medico del turno del mattino sono stati avvisati i familiari. Ammetto che i familiari andavano avvisati subito, su questo non c'è dubbio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google