Truffata per la casa presa in affitto
La vittima voleva andare a Finale a trascorrere le vacanze Trucco smascherato grazie ad un gruppo Facebook
FINALE. Voleva trascorrere una settimana di vacanza a Finale, in un periodo certamente insolito - dall’8 al 15 agosto - ma de gustibus non est disputandum. E così, attraverso un sito internet aveva trovato un’occasione o presunta tale. Perché la vittima, una donna di Catania, ha presto capito - ma solo dopo aver bonificato una caparra di 200 euro - di essere stata raggirata. Quella casa vacanze che sperava di occupare per un po’ di relax di fatto non esiste. Non solo non è in affitto, ma addirittura non c’è in paese. La conferma di quello che la donna sospettava è giunta grazie alla solidaristica mobilitazione del gruppo facebook “Sei di Finale se... l’impurtant l’è crédragh”.
La turista si è infatti iscritta alla comunità virtuale e ha lanciato un accorato appello affinché qualcuno potesse verificare l’eventuale esistenza dell’abitazione e semmai sul campanello vi fossero le credenziali del proprietario. In molti si sono messi a disposizione per raggiungere il fantomatico appartamento in via Concezione, strada che sulla toponomastica finalese non è presente. E i membri del gruppo sono andati addirittura oltre, verificando on line che la strada c’è, ma si trova eventualmente a Finale Ligure. Un errore, quindi? La donna truffata pensava di iscriversi ad una comunità della Liguria? Lei ha detto di no, sostenendo la lunga conversazione pubblica, fino a ringraziare tutti per il sostegno. I suoi 200 euro si sono quindi volatilizzati, finiti in un conto corrente di un professionista della truffa. Ma invece che sporgere denuncia, come invece ha fatto una finalese raggirata per un appartamento a Cattolica, la catanese ha annunciato di non volere rivolgersi alle forze dell’ordine. (fd)
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