Modena, assunzione dei docenti a scuola in due tappe
Migliaia di riunioni di famiglia attendono i docenti precari modenesi inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae) e del concorso a cattedre del 2012 grazie alla legge sulla “buona scuola”. Esclusioni automatiche se si rifiuta la destinazione
MODENA. Migliaia di riunioni di famiglia attendono i docenti precari modenesi inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae) e del concorso a cattedre del 2012 grazie alla legge sulla “buona scuola”. Fino alle due del pomeriggio di venerdì 14 agosto possono presentare richiesta al Ministero dell’istruzione per un posto della durata di un anno. Dove? Possono indicare cento preferenze. Rimanere a Modena? Possibile, non sempre probabile.
POSTI PER IL SOSTEGNO. Nella scuola d’infanzia restano a esempio sessanta posti per il sostegno. La cifra, come altre, è stata fornita da Corrado Colangelo. Il rappresentante del sindacato scuola Cgil (membro del comitato nazionale) ha illustrato i dati di una simulazione: «La situazione a Modena è positiva - spiega Colangelo - alcune graduatorie sono già esaurite, altre si stanno esaurendo. Nella fase B non rimane molto, si entra nella fase C o di potenziamento, tra ottobre e novembre».
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SELEZIONI CON L'INFORMATICA. Cosa accadrà? Un sistema informatico farà la selezione in base alle domande. Se la prima scelta tra le province (ipotizziamo Modena) non sarà disponibile, si andrà avanti con la seconda, la terza … la centesima. «Dopo 15 anni di tranquillo lavoro precario a Modena e provincia verrò catapultata non so dove - teme Elena Panini - e ho quattro figli. Se il ministro Giannini mi paga il trasferimento e la babysitter posso fare il prossimo anno. Poi che mi garantiscono? Ho insegnato in scuole rinomate: dove sono finite le cattedre? Se mi va bene nella fase B andrò ad Arezzo, Sondrio o Nuoro. Non possono scardinare persone che hanno lavorato di fianco a casa creando famiglie. Si richiedono sforzi per cattedre in fase C a chi ha meno punti di me: è meritocrazia?»
FAMIGLIA? PER IL DECRETO E' UN OPTIONAL. «C’è il rischio che da Modena venga mandata a Canicattì - ha ripreso un’insegnante - quando insegni da dieci anni e stai aspettando il ruolo a Modena. Gli aspetti familiari non sono stati tenuti in considerazione. Le proteste non porteranno assolutamente a nulla, si sbandiererà che sono stati assunti centomila precari». Molti insegnanti pensano già al potenziamento con cui si dovrebbero garantire posti «per circa l’80% dei precari», come rimarcato da Colangelo.
«Il nostro futuro è sempre incerto - ha aggiunto Amaralina Magnani - sono giovane e il mio dubbio è di rimanere fuori da tutti i giochi. Non sappiamo se manderanno dall’altro capo del mondo e se le graduatorie saranno mantenute».
ESCLUSIONI AUTOMATICHE CON LA RINUNCIA. «Chi rinuncia alla nomina è automaticamente escluso dalle fasi successive - si legge nel sito ministeriale (www.istruzioni.it) - ed è cancellato da tutte le graduatorie”. C’è poi il tema delle supplenze. «Faremo in modo di pubblicarle entro il 14 agosto - ha garantito Colangelo - se avrete una supplenza resterete dove siete». Tra gli strumenti per evitare un trasferimento non voluto l’aspettativa, l’anno sabbatico e la rinuncia per maternità. «Temiamo non ci siano miglioramenti», dice una docente. «Non sappiamo come comportarci», ha detto un’altra. «Non si calcola che molti di noi sono precari da otto anni o più - ha concluso Mirco Rossi - persone di oltre 36 anni, con situazioni familiari consolidate e stipendi non molto alti».
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