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Modena e Camerun, un binomio vincente

Modena e Camerun, un binomio vincente

Una vera e propria piattaforma di scambio e condivisione tra le istituzioni pubbliche e private italiane e camerunensi, dedicata al rafforzamento delle relazioni tra Modena e il Camerun, con l’obietti...

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Una vera e propria piattaforma di scambio e condivisione tra le istituzioni pubbliche e private italiane e camerunensi, dedicata al rafforzamento delle relazioni tra Modena e il Camerun, con l’obiettivo di incoraggiare la cooperazione tra i due paesi e promuovere lo sviluppo di nuovi progetti, in particolare nel settore agricolo e alimentare. Per la prima volta si è svolto il Challenge Italy business social forum, organizzato dall’associazione Challenge Camerounais Italie (CCI) presso la Camera di Commercio di Modena, incentrato sul tema “L’agricoltura di seconda generazione come leva dello sviluppo rurale e socio economico del Camerun”, un'intera giornata di lavoro, per dare vita a nuove opportunità di business e favorire percorsi di formazione per gli studenti.

«Il tema è di grande rilievo per la città – ha dichiarato il Sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli durante l’apertura dell’iniziativa – e questo incontro non solo esprime la volontà di stabilire un dialogo maggiore tra le due nazioni, ma rappresenta anche un passo in avanti nel percorso di integrazione della comunità camerunense, a Modena numerosa e vivace».

«Per questo è necessario partire da un’idea diversa di immigrazione – ha aggiunto Giorgio Prampolini presidente di Africoop, che nel presentare la nuova cooperativa di commercio equo e solidale, fondata da cittadini camerunensi e italiani, ha sottolineato come tale fenomeno sia da intendere come: un ponte fra economie, culture e società diverse, in grado di creare inclusione e coesione sociale attraverso rapporti prima di tutto paritari. È quindi importante proseguire nella creazione di progetti di sviluppo anche nel settore agricolo, che porteranno benefici a entrambi i paesi». Tema centrale dunque, lo sviluppo rurale e agricolo dello stato africano attraverso la cooperazione e la volontà, anche da parte dell’Università di Modena, di stabilire maggiori contatti con le nuove generazioni della comunità camerunense. «Siamo impegnati da tempo nel favorire i rapporti con gli studenti africani – ha infatti confermato il prof. Sergio Ferrari – puntando in particolare sulla loro formazione, attraverso scambi interculturali e stage presso le industrie per far conoscere il lavoro di alcune realtà locali».

Sabrina Fiorini

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