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Phoresta, passi decisi verso la sostenibilità con verde e alberi

di Elisa Tirabassi
Phoresta, passi decisi verso la sostenibilità con verde e alberi

Grazie a donazioni da attività commerciali e privati cittadini il gruppo opera ormai da anni per ridurre l’emissione di CO2

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Si dice che ogni passo che compiamo sia storia. Soprattutto se abbiamo chiara una direzione che possa contribuire al bene comune.

Prima di questo, scientificamente parlando, molti dei nostri passi - intesi come azioni che compiamo - producono anidride carbonica che, sommata a quella prodotta dalla restante popolazione della Terra, va ad incrementare l'effetto serra e così ad agire sul cambiamento climatico in modo diretto.

Nel 2012, un gruppo di forestali, agronomi, avvocati, commercialisti, giornalisti, ingegneri elettronici ed altri professionisti, ha dato vita a Phoresta, un'associazione che opera per ridurre le emissione di CO2 e sensibilizzare le coscienze nei confronti di stili di vita molto più ecosostenibili.

Phoresta è una realtà riconosciuta a livello nazionale ed internazionale ma che ha la sua base tra Carpi e Milano, si sviluppa anche a Modena grazie all'impegno di Carlo Manicardi, carpigiano, presidente dell'associazione.

«Oltre a quello di sensibilizzare - ci spiega Manicardi - Phoresta in concreto ha il ruolo di raccogliere fondi da famiglie e imprese che vengono poi utilizzati o per piantare alberi, ossia in opere di rimboschimento in Italia o all'estero, oppure per fare conservazione forestale. Gli alberi assorbono anidride carbonica ed emettono ossigeno, quindi, piantare alberi o conservare quelli che ci sono è il miglior rapporto qualità-prezzo per contenere gli effetti del cambiamento climatico».

Phoresta collabora attivamente con diverse aziende nel nord Italia ma soprattutto locali; a Carpi con un negozio di abbigliamento, un salone di parrucchiera e una gelateria biologica.

A Modena addirittura con un ristorante e a Reggio Emilia con un'associazione culturale. Ma come avvengono le donazioni? In questi casi, l'associazione calcola le emissioni di CO2 dell'attività a partire dalle bollette di luce e gas; i gestori chiedono ai propri clienti una micro donazione fino a un euro su ogni scontrino emesso che Phoresta investirà nei propri progetti di riforestazione e o conservazione.

Oltre alle attività che collaborano attivamente, molte donazioni arrivano anche da privati cittadini e famiglie.

Il 90 per cento del denaro raccolto da Phoresta viene investito nei vari progetti attivi come quello di ritardo del taglio del bosco nel Parco Valle del Treja nel Lazio e uno di conservazione in Bolivia, nella più grande riserva naturale della Terra.

Inoltre, Phoresta è l'unica in Italia ad avere accordi per servizi eco-sistemici con due parchi laziali e tre università italiane.

Attraverso il Patto dei Sindaci, Phoresta dà inoltre un contributo economico per piantare alberi e conservare il verde già esistente, ai comuni che decidono di collaborare con essa.

Per chi volesse iniziare a fare la propria parte, l'azione più ecosostenibile in assoluto - dicono - sarebbe quella do diventare vegani: le emissioni di CO2 si riducono del 70 per cento.

Ma basta anche utilizzare molto meno l'automobile e usufruire, in casa e in ufficio, di lampadine a led e a bassa emissione.

Ad oggi, l'azione di Phoresta ha consentito di porre sotto conservazione e tutela oltre duemila ettari di bosco e foreste in tutto il mondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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