«Procura, Roma mandi personale»
Musti: «Massimo impegno per i tempi in Segreteria, ma in ottobre agiremo»
Alle accuse di lentezze nell’accesso alla Segreteria della Procura, il procuratore reggente Lucia Musti replica che «appare opportuno creare un fronte unico anche alle organizzazioni sindacali dei dipendenti della Giustizia tenuto conto delle comuni problematiche che abbracciano gli Uffici giudiziari modenesi, fronte che comporti un aggiornamento ai primi di ottobre per una eventuale presa di posizione che rappresenti le comuni esigenze di efficienza e buon funzionamento, fiduciosi nella prospettazione del ministro di prossime forme di reclutamento e assunzione». Il botta-e-risposta con la Camera penale di Modena pare alle spalle perché improduttivo, come la Musti scrive in un suo documento. E ricorda che dal 1 dicembre 2014 ha adottato ordini di servizio per migliorare l’organizzazione e snellire i percorsi cercando di limitare i danni «della crescente desertificazione del personale amministrativo (pensionamento e interpelli “passivi”) a cui non fa luogo alcuna forma di reclutamento dal 1996. Quanto alle accuse dei penalisti sulle lungaggini per accedere agli atti, la Musti scrive che «non sembra che la Procura di Modena abbia cagionato lesione del diritto di difesa» e ricorda che è stata avviata un’attività di monitoraggio dell’afflusso e dei tempi di attesa, che «vanno dai venti ai trenta minuti anche in relazione all tipologia di utente». «Permangono tuttavia - scrive - da sottoporre al pm 70 richieste pervenute a partire dal 16 giugno che verranno evase dal cancelliere al rientro dalle ferie essendo allo stato l’intero ufficio retto da un autista e da un commesso».
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