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Ripetitori nei parchi, ora si può

Ripetitori nei parchi, ora si può

Regolamento sulle antenne telefoniche per sanare la situazione di via Respighi. L’opposizione insorge

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Nel nuovo regolamento urbanistico edilizio adottato dal consiglio comunale di Sassuolo e presentato anche in municipio, in mezzo a molte norme che vanno a semplificare la vita ai cittadini e a incentivare ristrutturazioni e risparmio energetico, ce n’è una che ha calamitato l’attenzione della politica: riguarda la possibilità di installare antenne di telefonia nelle aree verdi.

Una norma che non esisteva e che sembra rappresentare un contro senso rispetto alle posizioni che le amministrazioni tengono abitualmente su questi temi. In realtà, per ammissione stessa della giunta, la regola serve a normare e sanare una situazione già accaduta, quella dell’antenna di via Respighi, che doveva essere installata nel bel mezzo del quartiere e invece è stata spostata nel centro del parco albero d’oro.

«Serve per quella e solo per quella - ha spiegato il sindaco Pistoni - perché dovevamo regolamentare una situazione esistente. Ma per il resto la norma tende a escludere e limitare il più possibile in realtà queste installazioni, pur trattandosi di opere di pubblica utilità che hanno una fortissima priorità e difficilmente possono essere contrastate. La nuova regola, oltre a escludere i parchi storici, ammette l’installazione solo nel caso che rappresenti di fatto l’unica soluzione praticabile».

Per quanto spiegata, la nuova regola ha fatto insorgere le opposizioni. «Da ora - ha osservato Claudio Corrado dei Sassolesi - è consentito a Sassuolo installare le antenne di telefonia nei parchi. È una scelta paradossale che non credo sia accettabile nemmeno dalla maggioranza».

«Crea perfino un discrimine - ha osservato Camilla Nizoli - fra aree verdi storiche e comuni, nonostante tutte siano frequentate da cittadini aventi gli stessi diritti».

E infine il consigliere Rossi della lista Pistoni è stato categorico: «Finchè ci saremo noi di antenne nei parchi non ne metteremo più, l’opposizione può stare tranquilla, la nostra linea è chiara e l’intenzione è ferrea». (g.b.)

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