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Caso Villa Igea, indagato l’aggressore

Caso Villa Igea, indagato l’aggressore

La Procura accerterà la posizione dell’84enne che ha bastonato a morte il suo vicino. Ieri l’autopsia

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Ieri sera è iniziata l’autopsia sul corpo di Salvatore Paderno, il 90enne modenese morto sabato sera all’ospedale di Baggiovara a 17 giorni dalla violenta aggressione subita dal suo compagno di stanza a Villa Igea: un 84enne di Modena lo ha bastonato duramente. L’accertamento autoptico, condotto alla Medicina legale, servirà a chiarire non solo il tipo e il numero di colpi inferti con un bastone da passeggio trovato nella stanza del reparto per degenti colpiti da demenza senile ma anche quanto hanno effettivamente inciso sul decesso. All’autopsia prendono parte i consulenti incaricati dalle parti: quello della Procura per conto del pm Pasquale Mazzei che segue le indagini, quello per la difesa - l’aggressore 84enne è stato già raggiunto da avviso di garanzia e ha un avvocato d’ufficio - e quello della parte offesa, la famiglia Paderno, assistita dall’avvocato Francesco Pighi.

I primi esiti saranno noti forse già oggi stesso, ma la relazione ufficiale sarà consegnata al magistrato entro novanta giorni.

È il primo atto di una indagine che si prospetta lunga e complessa. Un’indagine che richiederà numerose perizie non solo sulle condizioni di salute di Paderno, che prima di Villa Igea aveva subito ricoveri al Policlinico per problemi cardiaci seri. Ma anche e soprattutto per il suo aggressore, che potrebbe presto essere accusato di omicidio preterintenzionale. Si tratta di un anziano che vive in stato confusionale, ma andrà chiarito se la demenza era già “certificata” nella sua cartella clinica e anche in che condizione si trovava al momento dell’aggressione.

Carlo Gregori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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