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«Dopo i lavori, struttura migliore»

«Dopo i lavori, struttura migliore»

Apprezzamenti per il nuovo corso dell’impianto: «Un luogo per sport e relax»

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Piccola e apprezzata. Gli spazi acquatici in via Divisione Acqui non sono paragonabili ad altri impianti più grandi. Eppure, i giudizi dei bagnanti sono positivi. «Vengo alle Pergolesi da 22 anni - garantisce un uomo di mezza età negli spogliatoi - mi trovo meglio rispetto alle Dogali. C’è soprattutto un legame affettivo: in questa piscina ho tantissimi amici».

«C’è un tetto che si richiude nei giorni di pioggia o d’inverno - racconta - lo scorso anno sono fatti lavori di miglioramento. L’acqua non è troppo calda, hanno messo corsie per nuotare e c’è uno spazio in cui è possibile rilassarsi».

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In oltre due decenni ha visto salire anche il costo dei biglietti d’ingresso. Discutiamo anche di tale aspetto. «In piscine di altre città si spende sicuramente meno, magari perché c’è il mare», risponde, citando i servizi alle Pergolesi. In acqua conosciamo una ragazza.

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«Dopo i lavori dello scorso anno la struttura è migliore - garantisce la giovane, una studentessa - c’è una piscina in più che prima non c’era. L’acqua è pulita, anche se non c’è l’obbligo della cuffia (per la cronaca, lei ne ha una in testa). Gli orari sono comodi, l’unico problema è gestirsi con tanti impegni». La giovane alterna le nuotate alle Pergolesi con visite nelle altre piscine cittadine. Apprezza gli spazi sull’erba, ma preferisce immergersi nell’acqua all’esterno. Un toccasana dopo tanto studio. «Ero bianca - conclude la ragazza - spero di abbronzarmi».

Tornando nello spogliatoio maschile è tempo di riprendere lo zaino e fare la doccia. Ci sono anche due giovani e uno di loro si lamenta per la temperatura dell’acqua. Dopo un primo getto freddo, le gocce iniziano ad arrivare calde. «Il freddo igienizza di più», ironizza. Particolare un cartello con il divieto di entrare con le scarpe posto su una finestrella, come fosse un invito a non calciarla. Non si registra nessun commento negativo né in materia di pulizia degli ambienti (bagni inclusi) né in sicurezza.

La zona esterna non è stata risparmiata: nel parco a fianco i visitatori hanno segnalato situazioni di degrado e le case nei paraggi hanno subito furti. Eppure, all’interno la situazione sembra tranquilla. Potrebbe essere fuorviante, ma abbiamo ritrovato lo zaino custodito nell’armadietto, pur senza aver messo il lucchetto. Uscendo dallo spogliatoio si tornano a sentire testimonianze in rosa. Tra i commenti femminili c’è chi apprezza lo stacco dalla quotidianità e trovare rifugio in acqua, lamentando il fatto di non riuscire sempre a evadere dai propri impegni. (g.f.)

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