Fanti, Garibaldi e Sant’Eufemia dove il degrado è ormai di casa
Ci sono caserme, e sono sicuramente quelle oggi maggiormente degradate, che non rientrano nel Piano caserme, nonostante siano comunque oggetto di interesse del Comune che ben ne comprende la...
Ci sono caserme, e sono sicuramente quelle oggi maggiormente degradate, che non rientrano nel Piano caserme, nonostante siano comunque oggetto di interesse del Comune che ben ne comprende la situazione attuale. Anche se non può fare nulla, essendo la proprietà della Cassa Depositi e Prestiti, un ente economico autonomo di grande importanza dello Stato. Si tratta delle ex caserme Garibaldi, in viale delle Rimembranze, che come ultima destinazione ha avuto le funzioni di Distretto militare cittadino e della caserma di Sant'Eufemia, a pochi passi dal Duomo. Per loro il Comune aveva avanzato la richiesta di trasferimento nel 2011 con l’obiettivo di intervenire per la riqualificazione, ma a tutt'oggi non se ne è fatto nulla. Soprattutto la Garibaldi, parte del cinquecentesco l'ex monastero benedettino di San Pietro, è in una situazione davvero indicibile. Lo stesso sindaco Muzzarelli, dopo un viaggio effettuato la Gazzetta dentro lo stabile pubblico, aveva definito “inaccettabile” la situazione e proposto di mettervi gli uffici – distaccamento minori del Giudice di Pace. La Procura, inoltre, aveva aperto un fascicolo dopo un esposto dell'associazione di tutela Italia Nostra. Ma il palazzo lungo i viali è sempre lì, con buchi che ogni tanto si formano nelle coperture, con qualche disperato che vi dimora all'interno e il tanto guano di piccione che ricopre la storia dei molti artisti che lì hanno lavorato secoli fa. E poi c'è la vicinissima ex caserma Fanti, di proprietà della Provincia che lì non si trasferirà: è stata proposta per il “Progetto immobili 2015” che dovrebbe facilitarne la dismissione da parte degli uffici pubblici. (s.l.)
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