Gazzetta di Modena

Modena

Giovanardi: «Nei locali entrino solo maggiorenni»

di Andrea De Carlo
Giovanardi: «Nei locali entrino solo maggiorenni»

Subito si scatenano le proteste dei frequentatori: «Anzichè proibire ci si concentri di più sui controlli a chi spaccia. Meglio vietare il consumo di alcol ai più piccoli»

2 MINUTI DI LETTURA





«I fatti del Cocoricò impongono l’introduzione di una disciplina rigorosa sul divieto per i minorenni di entrare in questi locali con sanzioni adeguate in caso di mancati controlli da parte dei gestori», così Carlo Giovanardi, senatore di Ap-Ncd, ha motivato la presentazione del suo disegno di legge.

Pronta subito la risposta dei giovani modenesi, che non ritengono necessaria questa nuova riforma. «Penso non serva a niente questa legge - 16 anni sono abbastanza per frequentare i locali. A quell'età inizi a prenderti le tue responsabilità e a capire come funziona il mondo. Vero, non si è ancora maggiorenni, ma si possono prendere provvedimenti lo stesso. Se si fa qualcosa che non va fatto, non rimani impunito. Ci sarebbe bisogno non di alzare l'età minima per avere accesso alla discoteca, ma di maggiori controlli, più severi e rigidi di quelli attuali, come ad esempio guardare sempre bene all'ingresso la carta di identità, guardando bene l'anno di nascita e la foto».

«Sono d'accordo con lui - afferma Massimo - L'età non è determinante, è una questione di controlli. Come è morto un ragazzo di sedici anni può tranquillamente morire anche uno di diciotto. Voglio concludere il mio discorso con una domanda: ha più senso riservare l'entrata ai soli maggiorenni o rinforzare la discoteca con controlli che la rendano più sicura?».

Salutiamo i due ragazzi e fermiamo Giorgia, 17 anni, la quale sostiene: «Come in Spagna, se le discoteche fossero vietate ai minori, l'abuso di alcol o droga non cambierebbe a livello di quantità e periodicità, poiché tutti i giovani sanno dove è possibile reperire questa roba. La cosa sbagliata dei locali è che approfittano del fatto che sono frequentati anche da ragazzi molto piccoli, riuscendo così a vendere più sostanze illegali all'interno». Anche Federica, 16 anni, è sulla stessa lunghezza d'onda: «Sono assolutamente contraria al provvedimento. La morte dei giovani non si combatte col proibizionismo. Se un ragazzo vuole bere o altro, la possibilità la trova aldilà delle discoteche, quindi il governo si dovrebbe impegnare piuttosto a mandare in carcere il maggior numero possibili di spacciatori». Interessante l’idea di Tommaso: «Si vieti piuttosto la vendita di alcolici ai minori: questa sì che sarebbe un'ottima cosa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google