Il Comune al ministro: «Giustizia, chi paga gli appalti?»
Da settembre le spese di funzionamento degli uffici giudiziari nelle città sede di Tribunale non saranno più sostenute dai Comuni ma, come è previsto dalla Legge di Stabilità del 2015, verranno...
Da settembre le spese di funzionamento degli uffici giudiziari nelle città sede di Tribunale non saranno più sostenute dai Comuni ma, come è previsto dalla Legge di Stabilità del 2015, verranno trasferite al ministero di Grazia e Giustizia.
Il sindaco è d’accordo ma c’è il nodo degli appalti già affidati e della continuità nei contratti di lavoro. Di qui la lettera di Muzzarelli che ha scritto al ministro della Giustizia Andrea Orlando per lanciare l’allarme rispetto sia ai subentri dello Stato nei contratti di fornitura dei servizi sia rispetto agli affitti dei locali.
«A poche settimane dalla scadenza – scrive Muzzarelli – mancano precise indicazioni operative su come procedere».
Il rischio è che non si possa garantire la continuità dell’attività degli uffici giudiziari. C’è preoccupazione anche per la sorte dei lavoratori coinvolti nella fornitura dei servizi, spesso affidati alla cooperazione sociale, così come anche per la possibile perdita per il Comune delle somme versate a garanzia dei contratti di locazione, se non c’è il subentro da parte del ministero.
«In caso di ritardi nel trasferimento delle competenze per le spese, ne potrebbero risentire gli equilibri del bilancio del Comune - sottolinea Muzzarelli - Nelle previsioni per il 2015, sulla base di quanto indicato dalla legge, non sono state inserite risorse per settembre – dicembre ed è ancora più seria la situazione dei bilanci pluriennali».
Nel 2014 il Comune di Modena ha speso due milioni e 837 mila euro per il funzionamento degli Uffici giudiziari.
Tra il 1995 e il 2014 la spesa è stata superiore ai 41 milioni di euro, mentre quella effettivamente riconosciuta e rimborsata fino a ora è stata di 16 milioni e 633 mila euro. Nel 2013, a fronte di spese per quasi tre milioni il Comune sino a oggi ha ricevuto rimborsi per 123 mila euro e nulla per il 2014.
Attualmente sono attivi 22 contratti di fornitura di servizi, per una cifra complessiva di un milione e 35 mila euro: dalla manutenzione degli edifici agli impianti elevatori, dagli allarmi alla gestione calore, dalle utenze (luce acqua e telefonia) alla vigilanza, fino a pulizie, traslochi, servizi di accoglienza e informazione e al personale distaccato del Comune. A queste cifra si aggiungono quattro contratti di locazione più due di spese accessorie (361 mila euro) e gli affitti figurativi per gli immobili in proprietà, per un milione e 440 mila euro.
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