In tutta la provincia beni dello Stato per mezzo miliardo
A tanto ammonta il valore degli edifici e delle aree sul nostro territorio ancora di proprietà del Demanio
Il patrimonio immobiliare dello Stato ha un valore immenso, pari a sessanta miliardi di euro e Modena ne ha una fetta di tutto rispetto, calcolabile in oltre mezzo miliardo di euro. Per la precisione 502 milioni e 360mila euro, pari a 287 edifici tra fabbricati e aree. In tutta l'Emilia Romagna – spiega il nuovo sito “Open Demanio” – i beni pubblici sono 3457 e il loro valore è stimabile in 3,8 miliardi di euro. Siamo dunque una nazione, una regione, una città che detiene pubblicamente un patrimonio talmente ampio da “reggere”, ad esempio, l'immenso debito pubblico che abbiamo. Ma si tratta di un patrimonio edilizio che in molti casi, e in questa pagina raccontiamo qualche esempio, va in totale deperimento.
Sono, è bene ricordarlo, beni di tutti che vanno in degrado e impoveriscono il portafoglio pubblico. Non va neppure dimenticato che i dati di OpenDemanio illustrano i soli beni di proprietà dello Stato: se considerassimo quelli di proprietà anche degli enti locali e delle Regioni, dunque, la cifra sarebbe di gran lunga maggiore. Il Demanio statale – un organismo che fino a ora non ha certo brillato per trasparenza nella comunicazione con i cittadini – mette a disposizione un sistema che permetterà di avere sempre più informazioni, compresa la georeferenziazione dei beni pubblici. Torniamo all'Emilia Romagna. I 3457 beni – 1247 aree e 22190 edifici – che lo Stato detiene in Regione sono per il 26,6% del demanio storico artistico (beni e palazzi storici di peso, com'è ad esempio Palazzo Solmi a Modena), per il 28,3% di immobili ed aree disponibili e per il 45,1% di beni indisponibili, ossia non vendibili. Tra i nove comini capoluogo di provincia Bologna, con 628 tra aree ed edifici, è la città con più beni statali (il 28,42% del totale), seguita da Piacenza (384 beni, pari al 17,38% del totale) e appunto la città della Ghirlandina. Fanalino di coda in questa speciale classifica è Reggio che ha appena 49 beni statali per il 2,22% del totale regionale.
«Come istituzione pubblica – spiega il neo direttore del Demanio statale Roberto Reggi – direttore generale dell'Agenzia demaniale – abbiamo un dovere di responsabilità e siamo convinti che solo da una piena collaborazione con tutti gli interlocutori pubblici e privati possano scaturire iniziative in grado di contribuire allo sviluppo dei territori nei quali i beni sono presenti. OpenDemanio serve anche a questo, è un ulteriore strumento per creare fiducia nel rapporto con i concittadini». Reggi nei giorni scorsi ha anche incontrato l'amministrazione modenese. Solo un cenno alle pratiche italiane, per finire: solo qui si può essere un politico di professione o quasi e poi d'incanto divenire uno dei principali dirigenti statali italiani. (s.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
