Le Fontane riparte con i fondi europei
Pavullo. Dopo la drammatica frana del 2013 l’azienda agricola ha riaperto ieri. La commozione del titolare Bonvicini
PAVULLO. È stato un momento dal forte significato anche simbolico quello che ha portato ieri all’inaugurazione della nuova stalla dell’azienda agricola Le Fontane, costruita a pochi metri da quella che andò distrutta nell’aprile 2013 per una tremenda frana.
La famiglia Bonvicini perdette produzione e casa, tuttora inagibile. Ma la reazione fu di grande coraggio, grazie anche all'aiuto egli allevatori confinanti, delle istituzioni e di Coldiretti, che assicurò il suo sostegno nell’emergenza e nel difficile percorso di rinascita.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.11889097:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/08/05/fotogalleria/pavullo-riparte-l-azienda-zootecnica-le-fontane-dopo-la-drammatica-frana-1.11889097]]
La famiglia traslocò e le mucche (un'ottantina) vennero spostate dalle parti di Montebonello, in una stalla presa in affitto. Ma la produzione non si fermò mai, anche se a prezzo di 20 km da percorrere quotidianamente avanti e indietro. Poi nell’autunno scorso è arrivato il via libera alla costruzione della nuova stalla, realizzata sempre lì in via Fontane, sotto al castello di Montecuccolo, perché erano i luoghi di tradizione.
Ma a fronte di una spesa complessiva di quasi 1,6 milioni di euro, il progetto è potuto andare in porto solo grazie alla copertura dell'80% con contributi europei ottenuti tramite il canale regionale. Ultimati i lavori, ieri è stato il momento della festa, alla presenza del presidente della Regione Bonaccini, della consigliera Luciana Serri, del sindaco di Pavullo Canovi, del presidente di Coldiretti Modena Vincenzi e di quello regionale Tonello. Tanta emozione fin dalla partenza quando Enrico Bonvicini, il padre dell’azienda, si è commosso ricordando il disastro ma anche la solidarietà ricevuta: «Ringrazio tutti davvero – ha detto – e anche Dio che ci ha aiutato a superare quei momenti».
«Tanti ci chiedono perché ripartire qui – ha continuato il figlio Luca, che rappresenta il futuro dell'azienda – la risposta è semplice: perché questa è la nostra casa».
«È stato fatto un miracolo – ha detto Vincenzi di Coldiretti – perché questa azienda poteva tranquillamente ripartire altrove. E invece è rimasta, rappresentando una scommessa sul futuro».
«Più di tante parole – ha sottolineato Canovi – credo sia importante ricordare le persone che vennero qui ad aiutare a portare via una per una le mucche: di questo è capace il territorio».
«Sarebbe stato più semplice cedere allo sconforto – ha notato la Serri – e invece i Bonvicini sono stati d'esempio per tutti».
«La storia di una famiglia stava per essere compromessa ed è stata salvata: questo è il primo dato», ha rimarcato Bonaccini. «Ma è stata fondamentale l'azione con cui si sono intercettati i contributi europei, cosa che continuiamo a fare, perché due mesi fa l'Emilia Romagna ha avuto il via libera a 2,5 miliardi di qui al 2020. Siamo tra le poche Regioni che utilizzano questi soldi, e i frutti si raccolgono».
Materialmente, la produzione ripartirà qui domani: 4mila i quintali di latte per Parmigiano prodotti prima, e adesso che ci sono questi spazi si punta anche a fare di più.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
