Nirano fa festa per quattro giorni
Da venerdì la sagra mentre avanza il restauro della chiesa finanziato anche da Comune e Fondazione
FIORANO. Nirano è pronta per celebrare degnamente il patrono San Lorenzo, con quattro giorni di appuntamenti. Venerdì, sabato e domenica, dalle 20, nel sagrato si svolge la cena accompagnata da musica, pesca di beneficenza e stand delle torte.
Lunedì prossimo, festa di San Lorenzo, il programma subisce una variazione rispetto a quello tradizionale perché la chiesa è inagibile a motivo dei lavori di restauro. Il ritrovo è alle 18.30 e alle 19 inizia la celebrazione della messa presso la famiglia di Sergio Borelli, in Via della Chiesa 3. Dì lì parte la processione con la statua del santo lungo il viale alberato che arriva al sagrato della chiesa, dove la festa prosegue con cena, musica, pesca di beneficenza e stand delle torte. Per quest’anno non ci sarà la partenza della processione dall’oratorio del Mongigatto.
Sabato, presso la Riserva delle Salse di Nirano, in occasione dell’Anno Internazionale della luce, alle 20.30, si svolge ‘La luce cosmica’, attività gratuita per famiglie, una escursione notturna per i sentieri della Riserva. «Le sagre di paese sono realtà da tener vive, anche perché contengono una parte del passato e della identità di una comunità; non sempre un gruppo di persone, un quartiere o un paese può definirsi una comunità – commenta il sindaco Francesco Tosi - La differenza sta appunto nella presenza di valori comuni condivisi che vengono da lontano e che fanno da collante per una serie di individui, dando loro una fisionomia collettiva. La parrocchia di Nirano è una realtà numericamente piccola ma con dei valori. Inoltre vediamo con piacere i primi risultati dell'intervento di restauro e ripristino della chiesa e relative pertinenze, a cui l'amministrazione comunale ha dato il proprio contributo al fine di salvaguardare una realtà testimoniale del passato».
Il Comune partecipa con un contributo di 100.000 euro al progetto di recupero del complesso di San Lorenzo e realizzato anche con il contributo 8 per mille alla Chiesa Cattolica e col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
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