Gazzetta di Modena

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«Appalti nelle carni, troppe irregolarità»

«Appalti nelle carni, troppe irregolarità»

Giudizio durissimo: «Assunti come facchini, occupati come disossatori: così crolla il costo del lavoro, è inaccettabile»

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«Sta degenerando il sistema degli appalti nel distretto modenese della lavorazione carni». Lo dice Cgil, facendo un quadro piuttosto chiaro. «Il modello è sempre quello: l'azienda principale, spesso con un prestigioso marchio, appalta varie attività lavorative (logistica e lavorazione carni) a un consorzio di cooperative di manodopera. Quest'ultimo affida poi l’appalto a una cooperativa di lavoro consorziata. Statuto e Regolamento della cooperativa peggiorano poi le condizioni normative e contrattuali dei lavoratori. L'estrema ricattabilità dei soci-lavoratori, causata dalla mancanza della tutela dell’articolo 18 e da rapporti associativi spesso distorti rispetto alle previsioni della L. 142/2001, prepara il terreno per l'obiettivo finale: dimezzare il costo del lavoro».

E fanno anche sempi: «Prendiamo il Bilancio di Alcar Uno spa di Castelnuovo Rangone: il costo del lavoro medio per un lavoratore dipendente è pari a 27,48 euro/ora (dati 2013). Prendiamo ora il Bilancio di Evolution Soc. Coop., cooperativa che opera negli appalti di Alcar Uno e Globalcarni con soci-lavoratori, formalmente “facchini”, ma in realtà anche occupati come disossatori: il costo del lavoro medio per socio-lavoratore crolla a 13,22 euro/ora (dati 2013). Consideriamo anche Log-man Soc. Coop., altra cooperativa impiegata nei medesimi appalti: anche utilizzando tutto il “Valore della produzione”, cioè il compenso per tutti i servizi effettuati nel 2013 (pari a 6.915.583 euro), rapportati ai 231 soci lavoratori per 2016 ore annuali, ipotizzando che tale denaro arrivando a 15 euro l’ora. Le aziende agroalimentari non possono addossare semplicemente la responsabilità alle cooperative. Le norme prevedono per loro l'obbligo di responsabilità solidale rispetto ai lavoratori in appalto nonché l'obbligo di garantire i livelli retributivi dei Contratti Nazionali di riferimento. Il sistema appalti nel distretto agroalimentare modenese sta creando sacche di irregolarità, se non di illegalità, già segnalate dall'inchiesta della Guardia di Finanza di agosto 2014. Non è questo il modello di sviluppo che vogliamo nel nostro territorio».

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