Avvocati: «Uniti contro i disagi»
Il presidente Dondi: «Confronto leale, conosciamo bene i problemi»
«Il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Modena oggi prende atto con soddisfazione del superamento delle contrapposizioni tra Camera penale e procura e nel rinnovare la stima prende atto della posizione di apertura della Procura alle istanze degli avvocati e auspica che i rapporti futuri siano sempre improntati alla collaborazione, al confronto leale e diretto per affrontare e contenere le gravi criticità denunciate dall’avvocati e dalla magistratura». Così scrive l’avvocato Daniela Dondi, presidente dell’Ordine in una nota dedicata alla questione della Segreteria della procura: gli avvocati hanno denunciato tempi di attesa molto lunghi per accedere a documenti fondamentali. Nei giorni scorsi si era creata tra penalisti e procuratore Lucia Musti una tensione che era sfociata in un botta-e-risposta poi terminato l’altro giorno dopo un incontro tra il presidente della Camera Penale, avvocato Enrico Fontana, e il procuratore Musti. Ne era scaturito un documento che annunciava la necessità di far fronte comune in attesa che il Ministero di Grazia e Giustizia prendesse atto delle ormai gravi carenze di organico del settore amministrativo nella Procura di Modena e inviasse nuovi uomini. L’Ordine degli avvocati interviene solo ora ma la questine è sul tavolo da tempo. Scrive la Dondi che «per evitare che le endemiche carenze strutturali e organiche degli uffici giudiziari minino gli sforzi compiuti a livello locale sia da parte del’avvocatura che della magistratura, il Consiglio del’Ordine ha affrontato in proprio ingenti impegni economici per supplire alle carenze degli uffici».
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