Il garante: «Il carcere è ai minimi storici»
Desi Bruno: «Oggi a Sant’Anna solo 330 detenuti. Le tensioni sono create dalla mancanza di lavori»
A Sant’Anna il dato delle presenze è «ai minimi storici», 330 a fronte di una capienza regolamentare di 373 unità, e le «numerose aggressioni a personale polizia penitenziaria, non dipendono da regime “aperto”». È quanto emerso dall'incontro, nella struttura emiliana, tra il Garante regionale per i detenuti Desi Bruno e direttrice della casa circondariale Rosa Alba Casella. Tra i 330 reclusi - circa i due terzi condannati in via definitiva - 19 donne e 198 stranieri in sezioni “aperte” che permettono di passare più di otto ore al giorno fuori dalla cella.
«La misura riguarda anche gli autori di reati sessuali - sottolinea in una nota l'Ufficio del Garante nel resoconto del sopralluogo - tutti collocati esclusivamente nello stesso ambiente». Tra le criticità rilevate, viene spiegato, la «mancanza del Magistrato di sorveglianza». Nelle settimane scorse, viene evidenziato ancora come già avevano fatto il sindacato Sappe e la Camera Penale - nel carcere modenese ci sono stati tentativi di suicidio da parte di detenuti «uno dei quali versa in gravissime condizioni» e si sono registrate «plurime aggressioni da parte di detenuti in danno del personale della polizia penitenziaria: un'opportuna contestualizzazione degli episodi critici fa ritenere che non siano collegati alla piena operatività del regime cosiddetto “aperto”» tanto che questi episodi non si sono verificati nella sezione Ulisse, «in cui la sperimentazione in essere consente a circa 50 detenuti di trascorrere dalle 8.30 alle 17.30 in ambienti comuni organizzati per la socializzazione, del tutto separati da quelli in cui ci sono le camere di pernottamento». La Bruno ritiene che non si debbano assolutamente intraprendere iniziative che vadano nel senso di una regressione trattamentale, orientata alla riduzione della possibilità per i detenuti di passare il proprio tempo al di fuori della cella». Piuttosto, secondo l'Ufficio del Garante «il vero nodo risiede nella oggettiva carenza di una adeguata offerta trattamentale con particolare riguardo alla cronica carenza di attività lavorative all'interno dell'istituto». Sulle tensioni a Sant’Anna la vicecapogruppo Pd Grazia Baracchi, prima firmataria dell’ordine del giorno sul carcere Sant’Anna depositato dal Gruppo Pd insieme ai consiglieri di Sel e Per Me Modena, annuncia che si sta organizzando una visita con una delegazione dei tre partiti.
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