«La guerra ai topi deve impegnare tutti»
I sindaci rassicurano sulla intensità degli interventi e dei pagamenti: «Ma ognuno faccia la sua parte»
L’unione dei Comuni Area Nord nega problemi con la ditta che si è aggiudicata l’appalto per la fornitura delle trappole per topi.
«Si è parlato di “mancati pagamenti” e di “ritardi nei saldi anche di mesi”. Entrambe affermazioni non vere: i pagamenti sono stati effettuati tutti senza eccezioni e con ritardi nei saldi mai superiori ai 18 giorni», dice una nota a nome dei sindaci della Bassa.
Nei giorni scorsi, a proposito della gestione dell’emergenza topi nel post sisma della Bassa, era emerso tra l’altro che la scuola di via Garibaldi a Camposanto risulta “popolata” di topi e ratti e che le trappole qui utilizzate sarebbero insufficienti a contrastare la diffusione di questi animali infestanti.
«Non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione da parte della scuola né da parte del Comune o di privati cittadini in merito a trappole non funzionanti od inefficaci. La scuola è comunque monitorata come tutti gli istituti presenti nella nostra area. Ci preme tuttavia sottolineare - spiegano i sindaci dopo essersi consultati con il servizio veterinario - un concetto già espresso mediante i materiali comunicativi resi pubblici dal Servizio Politiche Ambientali, ufficio dell'Unione che si occupa della vertenza: le trappole per topi rappresentano una forma di prevenzione e di contenimento del fenomeno. La loro presenza, in altre parole, non costituisce una piena soluzione del problema, che deve essere combattuto anche su altri piani, primo tra tutti la pulizia ed il riordino, da parte dei cittadini, delle aree private di edifici abbandonati. Per evitare inutili sprechi la distribuzione delle trappole deve essere fatta in modo oculato per situazioni particolarmente difficili. Le segnalazioni dei cittadini sono ben accette per avere un riscontro delle criticità presenti».
Poi c’è la rassicurazione su un fronte evidentemente delicato: «Il lavoro che viene operato dall'Unione e da Asl è veramente tanto: piani di derattizzazione, monitoraggio delle aree a rischio, affidamento del servizio di derattizzazione ad una ditta incaricata, acquisto di erogatori da distribuire ai cittadini, campagne di comunicazione e sensibilizzazione al problema mediante distribuzione di vademecum sul comportamento da tenere nella gestione delle aree di proprietà per evitare la proliferazione di animali infestanti. Da soli, nonostante tutto quello che si sta facendo, non è possibile far fronte all'emergenza. Occorre impegno da parte dei cittadini».
In attesa che ai cittadini vengano finalmente distribuiti gli erogatori che erano stati promessi, per saperne di più i Comuni consigliano di consultare la pagina del sito dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord http://www.unioneareanord.mo.it/servizi/coordinamento-politiche-ambientali/i-servizi-offerti.
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