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Prostitute in centro a Modena, nuova invasione

di Stefano Totaro
Prostitute in centro a Modena, nuova invasione

Modena: nell’area Tempio ora anche lucciole marocchine. Dai trans peruviani borseggiatori al gettonato parcheggio del Mef

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MODENA Zona Tempio sino alla stazione e all’area ex scalo merci: in questa consolidata roccaforte del sesso a pagamento ora sono spuntate anche le prostitute marocchine. È la novità che offre il mercato questa estate dove un po’ ,in tutte le zone classiche gli affari per chi sta in strada stanno andando a gonfie vele perchè i clienti, crisi o non crisi, evidentemente in estate cercano maggiori distrazioni. E così le lucciole, oltre ad illuminare i tratti storici di via Emilia est e di via Emilia ovest, hanno preso anche strade più interne alla città per esercitare. Da est si spingono sino alla vecchia centrale del 118, da ovest costeggiano viale Autodromo e strade laterali, a nord occupano con fermezza le strade nei pressi degli accessi alle tangenziali, le vie dietro all’ex mercato bestiame e a sud la via Vignolese non è più un tabù.

Una specie di invasione a raggiera che trova il suo nucleo nella zona centrale della città, quella appunto del Tempio e della stazione dei treni. I residenti ormai si sono stancati di fare appelli e si appellano ai controlli di polizia, carabinieri e Municipale. Nel frattempo i clienti gongolano perchè, proprio per facilitare un accesso meno complicato al Mef, ora la circolazione in zona è più rapida e il “giro” anche per andare a prostitute e assai più agevole. È in questa zona che si sono insediate quattro, cinque prostitute marocchine, dai 20 ai 25 anni. Ora fanno concorrenza ad alcune figure storiche, ragazze tossicodipendenti italiane, che si prostituiscono per avere i soldi della droga. Poco più avanti, in viale Crispi sino all’area dell’ex scalo merci, si possono trovare d’abitudine alcune ragazze rumene, o meglio rom: dapprima erano dedite all’accattonaggio ora hanno scelto di esercitare un’altra professione in strada. Dove si appartano le professioniste da strada con i clienti: la stragrande maggioranza sceglie il tranquillissimo parcheggio del Mef. Altrimenti vanno bene le stradine sempre della zona, poco illuminate.

Altre situazioni a partire dal tratto della rotonda tra Monte Kosica e viale Montecuccoli: qui ci sono dei transessuali, di cui uno è marocchino. Procedendo poi su Montecuccoli sino a raggiungere l’area del sottopasso Cialdini in strada si incontrano giovani ragazzi rumeni per incontri gay. Le prostitute classiche, ovvero le giovanissime ragazze dell’Est Europa, esercitano lungo la via Emilia, a creare un ideale cordone di congiunzione con Bologna da una parte e con Reggio dall’altra.

E le ragazze di colore? Un loro regno indiscusso, dopo che per anni lo è stato la Bruciata, è ora l’area della Sacca dietro all’ex mercato bestiame. Curioso il loro richiamo: per attirare l’attenzione di chi passa lanciano baci. Il forte rumore dello “smack” è seguito da un invito ad avere compagnia per divertirsi giusto un pochino. Alla Bruciata intanto fanno furore i trans peruviani che vengono appositamente da Milano: più volte sono dovute intervenire le forze dell’ordine perché tra le loro specialità, c’è quella del borseggio. Si fanno avvicinare dai clienti, si infilano col busto tra i finestrini aperti e mentre il cliente prende qualche misura loro ne approfittano per rubare l’orologio, il cellulare o il portafogli.

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